Rapallo, Campodonico lancia il parco col silos

Central Park formato Rapallo. Lo lancia Mentore Campodonico, candidato sindaco del centro destra, che dalla «progettualità partecipata» sviluppa con l'ingegner Mario Fracchia l'idea di uno spettacolare parco pubblico urbano con città dei bambini e parcheggi sotterranei nel sito dell'attuale campo Macera. Il verde del progetto esplode fra i condomini del centro cittadino. Lo schizzo e la sezione di un'area di 9.000 metri quadrati ripensata in funzione di una comunità che Campodonico e Fracchia hanno interpellato ripetutamente, registrandone urgenze e sogni.
Ecco il Central Park, nessuna utopia, ma eccellenza di fattibilità. «Da realizzare per step - spiega Campodonico - Prima il centro sportivo polifunzionale di Bana perché non possiamo lasciare Rapallo senza campo sportivo, poi la messa in sicurezza del Boate. Solo dopo, il via al Park. Un'area a disposizione di tutti, ragazzi e anziani».
Perché il campo Macera, nato e cresciuto alla periferia della città negli anni '30 e '40, con lo sviluppo economico ed urbanistico del dopoguerra è finito stretto dai condomini. Oggi, nel mezzo della città, in un punto nevralgico e complesso per viabilità e carenza di spazi pubblici, diventa la «magnifica ossessione» del «più verde» in città. Via Mameli, via della Libertà, via Torino, via Milano, zone ad alto traffico che possono tornare a respirare. «L'idea aperta al confronto della città e dei suoi cittadini, non è un progetto imposto, ma una risorsa da discutere e vagliare attentamente - insiste Campodonico - Si tratta di trasformare nel modo più equilibrato possibile l'area del campo sportivo in funzione delle necessità e dei bisogni di migliaia di persone. Quale migliore proposta che dare vita ad un parco laddove la collettività non ha alcuna alternativa percorribile?». Il parco comprenderebbe anche Piazza Cile. «Alberi ad alto fusto e un grande prato centrale - precisa Fracchia - con un unico spazio coperto di 800 metriq esclusivamente per i bambini, dotato di giochi e attrazioni. In quest'ottica la bocciofila verrebbe spostata di cinquanta metri in via Torino, in una nuova sede di prestigio ora occupata dalle gradinate del Macera. E in modo tale che prima si costruisca la nuova bocciofila e poi si demolisca quella fatiscente». La «città dei bambini» sarà fruibile nel periodo autunno-inverno, apribile in estate, sfrutterà pannelli fotovoltaici, e verrà utilizzata per eventi diversificati. E giusto per chiudere il cerchio sulla viabilità, «sotto il Central Park sono previsti 750 posti auto, di cui 500 box pertinenziali agli abitanti dei quartieri e 250 posti auto a rotazione.