Rapallo cerca il campione «diversamente abile»

L’evento ha richiesto un grande sforzo economico per consentire l’accessibilità di campo e impianti a speciali carrozzine

Chiara Levantesi

Amare il golf oltre ogni difficoltà, oltre ogni barriera, anche quando la vita sembra voler negare la possibilità di camminare su di un prato per inseguire un piccolo sogno, un traguardo. La dimostrazione più completa della straordinaria forza che il green esercita sui suoi appassionati si può trovare, al di là di tante parole, nelle competizioni che vedono come protagoniste le persone disabili, in cui la passione per lo sport si unisce in maniera indissolubile con la voglia di esistere pienamente. È quanto accade ogni giorno su molti green del mondo e quanto sta accadendo ora in Liguria, al Circolo Golf e Tennis Rapallo, dove oggi prende il via il 6° Campionato Europeo per Disabili, prestigiosa gara approdata per la prima volta in Italia che terminerà giovedì. In lizza ci sono oltre 100 atleti di 14 Nazioni, dall'Austria all'Olanda, dalla Gran Bretagna alla Svezia, ma anche Islanda, Sudafrica e Stati Uniti. Un appuntamento molto atteso che vede in competizione sulle 54 buche, i migliori specialisti continentali che si contenderanno il titolo in tre diversi round. Gli organizzatori non si sono lasciati scappare l'opportunità di abbinare un gesto di solidarietà alla manifestazione: atleti e accompagnatori sono ospiti degli hotel, grazie al supporto dell'Associazione albergatori ed esercenti di Rapallo e Zoagli, Fondazione Carige, Regione Liguria, R&A St. Andrews, federazioni sportive FIGD, FIG e CIP e soci del Circolo. L'evento ha richiesto anche un grande sforzo economico in vista dell'ottenimento dell'accessibilità di campo e impianti a speciali carrozzine, nel rispetto di una qualità pluriesigenziale. E quando, come in questo caso, vengono raggiunti gli standard per una completa fruibilità dei tracciati, la vittoria arriva ancor prima che la competizione abbia inizio. «Non ho mai avuto dubbi - ha dichiarato Sergio Gadolla, presidente del Circolo - sull'opportunità di realizzare questa manifestazione così unica per la forte valenza umana ed emotiva. Apportare modifiche ad un campo con 75 anni di attività non è stata una sfida facile. Ringrazio quindi organizzatori e sponsor e faccio un grosso in bocca al lupo ai giocatori».
Info: www.losprint.com