A «Rapallo danza» i balli travolgenti dei maestri ceceni

Stasera a Villa Tigullio musiche e coreografie del lontano Caucaso con la compagnia Vainakh

Il secondo appuntamento di Rapallo Danza 2007, XIV Festival Internazionale del Balletto che si svolge oggi alle 21.15 nella splendida Villa Tugullio, è quello con la Compagnia di Stato di Danza Nazionale della Cecenia «Vainakh», storica formazione artistica, fondata nel 1939, che ha portato sui palcoscenici di tutta l'Unine Sovietica e di tutto il mondo la Lezginka, la tradizionale danza popolare dei vainachi (il nome storico dei ceceni e ingusci).
La Lezginka è una danza di gruppo dalla coreografia assai complessa, i ballerini vestono gli abiti tradizionali del Caucaso: gli uomini con colbacchi, lunghe vesti, stivaloni e pugnali alla cinta; le donne, invece, hanno eleganti abiti di velluto ornati di ricami dorati che richiamano simboli dell'antica religione pagana, la testa è ricoperta da un sottile velo. La danza parte con un ballo di coppia tra i primi ballerini e presto coinvolge tutta la compagnia, uomini e donne, che si muovono freneticamente al suono di fisarmoniche e ad un ritmo che cresce progressivamente, diventando sempre più veloce. Ma mentre la danza maschile esegue virtuosismi sulle punte senza alcun sostegno artificiale che si succedono sull'incalzare delle percussioni, la danza femminile è fluida e sinuosa, tipicamente orientale, dove si esprime al meglio la grazia, la delicatezza, ma dove viene fuori anche la potente seduzione delle donne. La donna, infatti, nella danza cecena è figura decisa e decisiva, che una leggenda vuole capace di aver posto fine allo spargimento di sangue in un conflitto bellico con il solo gesto di essersi tolta dal capo il velo e di averlo gettato tra le due parti.
Il direttore artistico del Festival, Sinibaldo Nicolini, teneva molto alla presenza di questa compagnia che nel 2003 ha vinto anche la medaglia d'oro al Festival del Folklore di Gorizia.
Ricco il programma della serata che vedrà gli artisti impegnati in diverse esibizioni tra cui la danza in onore della patria della Valle del Terek, la danza del corteggiamento, quella dei montanari con «burke» (mantelli tipici), la danza dell'Adzharia, quella scherzosa e la danza lirica femminile, Zezag (il fiore).
Saranno presenti allo spettacolo (ingressi 20 euro, 17 i ridotti) il ministro della Cultura della Repubblica di Cecenia, Dikalu Avubedovich Mazakaev, il console generale della Federazione Russa, Mikolaij Karlovich Tavdumadze, e l'assessore alla Cultura della Provincia di Genova, Giorgio Devoto. Il ministro consegnerà al sindaco un riconoscimento del governo ceceno.