A Rapallo è giallo sul sondaggio di Capurro

Alla faccia della privacy è giallo sulle false indagini elettorali nel Comune di Rapallo. «Pronto, parlo con la signora pinco-pallino? Qui è l'università di Genova e stiamo svolgendo un sondaggio sulle prossime elezioni di Rapallo», inizia immancabilmente la telefonata. E quando la persona alla cornetta conferma che sì, è proprio lei la persona che l'anonimo intervistatore stava cercando, si parte con le domande sulle preferenze politiche alle prossime elezioni rapalline. In particolare alle persone viene chiesto di assegnare un punteggio da 1 a 4 a ciascuno dei tre candidati alla poltrona di primo cittadino nel Comune del Tigullio: Mentore Campodonico, Nicola Costa e Ezio Armando Capurro.
Peccato che all'interno dell'Ateneo genovese nessuno ne sappia niente. «In effetti ci è giunta voce che qualcuno sta facendo delle ricerche elettorali spacciandosi per l'università, ma escludo categoricamente che si tratti di una iniziativa ufficiale da parte dell'ente - spiega la responsabile dell'ufficio stampa, Simonetta Cartaregia, che aggiunge - girano da diverso tempo anche delle lettere interne per capire se qualche dipartimento o qualche professore abbia svolto l'iniziativa in proprio, ma non si è ancora scoperto niente». Stesso tenore da parte della facoltà di Economia e commercio, dalla quale dipende l'istituto di statistica. La preside della facoltà, Paola Massa, fa sapere attraverso la sua segreteria che sono in corso indagini per scoprire se da parte di qualcuno sono state condotte indagini elettorali e a quale scopo. Insomma, un mistero in piena regola.
Quello che più stupisce è il modo in cui viene condotta l'intervista: «Prima mi hanno chiesto nome e cognome, poi mi hanno invitato a dichiarare il mio livello di gradimento nei confronti dei tre candidati sindaci. Presa lì per lì ho risposto, ma poi mi sono pentita. In fondo il voto non deve rimanere segreto?», spiega la signora Maria che preferisce rimanere nell'anonimato.
Rimane da capire chi possa avere preso l'iniziativa. A puntare per primo il dito è stato Andrea Pescino che attraverso il Comitato di Partecipazione Popolare 9 Aprile ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Genova facendo presente agli inquirenti che uno dei tre candidati, Ezio Armando Capurro (che tra l'altro da diverso tempo dichiara che una non ben precisata indagine elettorale gli assegnerebbe il 70 per cento delle preferenze), insegna presso la facoltà di economia e la moglie proprio al dipartimento di statistica.
Raggiunto al telefono il diretto interessato però rifiuta di confermare o smentire un eventuale coinvolgimento nell'indagine elettorale: «Al giornale rispondo solo per iscritto - spiega l'ex sindaco. Fatemi un fax e vi faccio avere una risposta».