Rapallo, laboratorio del partito unico

da Rapallo

È qui, all’ombra del Castello sul mare, che forse per la prima volta si è fatto «laboratorio» per l’aggregazione dei moderati in un soggetto politico unico: la prova generale in Liguria, e forse non solo in Liguria, verso il Popolo della libertà. Con un successo straordinario, che ha prodotto fra l’altro l’elezione a sindaco dell’avvocato Mentore Campodonico, e tuttora produce un lavoro discreto, ma concreto, delle componenti che si riconoscono nei valori di libertà, sicurezza, giustizia sociale portati avanti dal centrodestra. L’hanno riconosciuto tutti a Rapallo, lo ricorda Massimiliano Lussana, moderando a modo suo, cioè «pizzicando» i relatori all’incontro-dibattito organizzato nell’ambito della Festa azzurra a Villa Porticciolo. Raccoglie la provocazione lo stesso Campodonico, che ha appena ricevuto pubblico riconoscimento dall’onorevole Michele Scandroglio, qui anche nella veste di coordinatore regionale di Forza Italia: «A Rapallo - sottolinea in particolare Scandroglio - l’alleanza raccoglie tutte le componenti dei moderati. E questa è l’essenza del Pdl, da esportare nel resto della regione anche in vista delle vicine scadenze elettorali». Basta pensare alla coalizione di maggioranza che ha sostenuto con convinzione il sindaco e comprende, oltre a Forza Italia e Alleanza nazionale, anche Udc, Lista Biasotti, Lega Pensionati, Il Gabbiano, Noi per Rapallo e il movimento Rea Palus.
Campodonico, definito da Lussana «uno dei precursori» del progetto-laboratorio, parla del «rapporto ottimale che si è creato innanzi tutto con l’Udc per il governo del Comune», foriero di ulteriori estensioni. Ad esempio, alla vicinissima, ormai, componente del liberale Piergiorgio Paganini, presente l’altra sera fra il pubblico e attentissimo al dibattito. Paganini, già fondatore di uno dei primi Club Forza Italia, l’anno scorso si era schierato con Armando Ezio Capurro contro Campodonico, e aveva ottenuto un ottimo successo personale sfiorando l’elezione in consiglio. Anche Fabio Mustorgi, già assessore comunale e attuale capogruppo di Forza Italia, testimonia del clima che si respira nella giunta e in maggioranza, e parla al microfono di «ottima sinergia e spirito di collaborazione» che fanno presagire il futuro: «Nel cuore e nell’intelligenza - spiega, applauditissimo - la scelta a favore del partito unico è fatta». Il messaggio suona chiarissimo soprattutto per Franco Rocca, consigliere regionale degli arancioni di Sandro Biasotti, che gli siede accanto fra i relatori e non può far finta di non sentire l’acuto, esaltato dagli amplificatori. Un appello all’unità nel Pdl che non può rimanere inascoltato. Sulla stessa linea, il coordinatore comunale di Forza Italia, Marcello Boria: «Tanti amici di diversa estrazione si sono messi insieme e hanno collaborato per far vincere Campodonico e la coalizione a Rapallo. Ottima dunque la prospettiva per l’avvenire. Il segreto, se così si può dire, è restare uniti, per gente che la pensa esattamente allo stesso modo». Solo così, in fondo - riconoscono i relatori - si potranno stornare i tentativi dell’ex sindaco, sconfitto da Campodonico, quell’Armando Ezio Capurro (mai nominato per nome, nel corso della serata!) che imperversa nell’aula consiliare per mettere i bastoni fra le ruote alla giunta e alla maggioranza, con iniziative ostruzionistiche. «Su di lui, i cittadini di Rapallo hanno già espresso chiaramente il loro giudizio. Bocciandolo». E se in futuro si ricandidasse, sostenuto da chissà quali forze? La risposta è all’unisono, ispirata da Gianfranco Gadolla: «Faccia pure e vada dove e con chi vuole, non ci preoccupa». Naturalmente, se si resta uniti. Appunto.