Rapallo multa anche gli invalidi regolari

A Rapallo l’invalido che parcheggia nella zona blu, essendo il posto a lui riservato occupato da un abusivo, o paga come tutti gli altri oppure si prende una bella multa. Il fatto che in tutta Italia i parcheggi destinati ai disabili siano ovviamente gratuiti, non fa testo. A Rapallo si paga: punto e basta. E di questa anomalia del levante ligure si è accorta una famigliola milanese che, arrivando da Milano, mercoledì 21 febbraio ha avuto l’infelice idea di credere che in riviera tutto funzionasse come nel resto del territorio nazionale. Queste persone, tra cui c’era una donna invalida, andavano a trovare un’altra signora anziana, anch’essa invalida al cento per cento a causa di cecità, in via Milite Ignoto. Quando parcheggiano sono le 9. Mettono in bella mostra il contrassegno con la scritta «invalido» e poi salgono le scale per raggiungere gli amici. Grande è dunque la loro sorpresa quando, tornando alla vettura dopo la visita di cortesia, si accorgono di essere stati multati. Come mai? Eppure era tutto regolare. Provano a cercare il parcheggiatore, ma trovano soltanto un extracomunitario che, pur essendo stato messo lì da qualcuno, non capisce una sola parola di italiano. Finalmente i tre milanesi trovano un addetto della polizia locale che, dopo averli ascoltati, dà loro ragione. «Però - spiega - il Comune di Rapallo ha deciso di multare indistintamente tutti coloro che non pagano, a prescindere dal diritto al parcheggio». Il motivo? Il vigile non lo dice, ma si capisce: ha bisogno di soldi. Infatti il Comune ha stipulato una convenzione con l’Apcoa di Mantova proprio per raggranellare quanti più soldi è possibile. Il tutto a spese dei contribuenti, ovviamente. A questo punto i nostri eroi meneghini si mettono alla ricerca della sede dell’Apcoa e alla fine la trovano in via Mameli 360. Una volta negli uffici, vengono informati che anche Chiavari ha stipulato un accordo con loro, Genova invece si è rifiutata. Comunque, si lascia scappare un impiegato, le multe vengono date a tutti perché «gli operatori non sanno distinguere i contrassegni veri da quelli falsi». Così, tanto per non sbagliare, multano tutti quanti. Protestare è inutile: l’Apcoa dispone infatti di una sentenza regionale che dà ai suoi addetti il diritto di multare. Nonostante il diritto e il buon senso.