Rapallo, un ponte «levatoio» contro le piene del Boate

da Rapallo

A Rapallo il «ponte intelligente» che s'alza in caso di piena, mette in sicurezza il Boate e risolve una criticità annosa. Ieri l'annuncio: «La geniale intuizione dell'ingegner Mario Fracchia - anticipa il sindaco Mentore Campodonico - supera i problemi di viabilità legati al precedente progetto di rifacimento dell'esistente ponte stradale in corrispondenza della centralissima piazza Cile». Un uovo di Colombo che cancella l'idea del ponte a schiena d'asino per proporne uno montato su martinetti idraulici oleodinamici: «Il meccanismo è molto semplice - spiega Fracchia - Prevediamo un'unica campata di 27 metri di lunghezza, spariscono i due piloni centrali che attualmente lo sostengono, e di fianco vengono sistemate due passerelle che si alzano in caso di piena del Boate. Una pompa, azionata elettricamente e collegata con la Protezione Civile, attiva una serie di automatismi che spingono l'olio nei martinetti fino a sollevare il ponte». Cessato il pericolo, tutto si riabbassa e l'accesso torna ad essere transitabile. Ergo: «Nessuna compromissione del tessuto urbano, messa in sicurezza del Boate e conseguente via libera alla realizzazione dei box interrati, oltre ad ulteriori interventi urbanistici». L'architetto Luciano Maggi sta già lavorando al progetto, «che abbiamo sottoposto in bozza agli architetti della Provincia, incassando il loro apprezzamento» sottolinea il sindaco. I disegni definitivi sono attesi per i primi mesi del 2008 e «dopo l'autorizzazione della Provincia, si parte». A confermare bontà e praticabilità dell'idea, l'esempio d'un ponte analogo in via d'ultimazione a Finale Ligure. Quanto ai costi: «Quello precedente a schiena d'asino viaggiava su un milione e mezzo di euro - ricorda Fracchia - Credo che anche il nostro s'attesti su quella cifra».