Rapallo, è scontro aperto Comune-Regione

È di nuovo alta tensione tra la giunta regionale ligure e l’amministrazione comunale di Rapallo, questa volta per il problema della sicurezza al casello autostradale della cittadina rivierasca. Il sopralluogo della Regione a Rapallo finisce con l’assessore Raffaella Paita che registra «un atteggiamento molto risentito della amministrazione comunale» e con l’assessore comunale Mustorgi che parla di «vergognose dichiarazioni dell’assessore Paita sul problema».
Il contendere è il rischio di incidenti per le code che si formano sulla corsia di emergenza all’uscita del casello di Rapallo nelle ore di punta. «Abbiamo segnalazioni di gravi rischi per la sicurezza degli automobilisti - ha affermato Raffaella Paita - e abbiamo contattato perciò Società Autostrade e il Comune di Rapallo per trovare una soluzione condivisa». Secondo il sindaco Mentore Campodonico invece «il recente intervento attuato dalle Autostrade è stato positivo perché ha eliminato gli incidenti all’incrocio con la viabilità comunale. In autostrada il problema delle code si verifica molto raramente».
Il sindaco ha spiegato all’assessore che «la soluzione definitiva riguarda un incrocio più a valle del casello e il raddoppio di un tratto di via Mameli, un progetto - ha detto Campodonico - che è stato frenato dalla Regione dalla quale non abbiamo riscontrato collaborazione. L’assessore Fusco, che ha avuto con noi anche un atteggiamento poco istituzionale, si è opposta a un atto che tra l’altro era stato invece approvato dalla stessa Regione nel 2009, con la concessione di una porzione del golf per l’attuazione dell’intervento». L’assessore Paita ha replicato: «Se il sindaco vuole lo scontro allora il sopralluogo è già concluso. È sbagliato sollevare questo problema. La vicepresidente Fusco sa come difendersi e non tocca me farlo, ma il suo dialogo istituzionale è stato assolutamente corretto». Gli assessori Mustorgi e Puggioni hanno sottolineato che «Rapallo è stufa di ricevere il traffico destinato alle altre cittadine» e hanno chiesto «che la Regione intervenga con opere infrastrutturali».