Rapallo In villa vendeva armi e proiettili

Con cento euro si potevano acquistare 100 proiettili, da 500 a mille servivano per una pistola, mentre con 1.500 euro si poteva comprare un mitra. Il mini market delle armi era custodito in una villetta isolata, poco fuori Rapallo. Ma nella casa di C.G., 64 anni con precedenti per detenzione abusiva di armi e arrestato l’altra mattina, non si vendevano solo munizioni e pistole. Gli agenti della squadra criminalità organizzata della questura di Genova, hanno trovato anche tutto il necessario per confezionare e produrre proiettili ed esplosivi, che C.G. avrebbe venduto alla criminalità comune. L’uomo, infatti, teneva a casa oltre 10 chili di polvere nera, più di un chilo di polvere da caccia, e ancora sei rotoli di balestite e un rotolo di miccia. Nella stessa operazione è stato denunciato in stato di libertà L.P., 54 anni, residente a Cicagna. L’inchiesta che ha portato all’arresto e alla denuncia è partita alcuni mesi fa dopo alcune segnalazioni e da un’altra indagine, che aveva visto finire in manette un albanese, poi scarcerato perché scagionato dalle accuse. Attraverso un’attività di appostamento e intercettazioni ambientali e telefoniche, gli agenti sono riusciti a capire chi fornisse le armi nel Levante. Tra le munizioni è stato trovato anche un mitra, perfettamente oleato e funzionante, della seconda guerra mondiale, nascosto nel bosco. Un’arma micidiale, secondo gli inquirenti, che poteva essere usata durante gli assalti a portavalori e blindati. Tutto il materiale rinvenuto sarà adesso periziato e repertato alla ricerca anche di possibili collegamenti con altri reati commessi negli ultimi tempi.