Rapina in casa, quattro ostaggi nella notte di Natale

I poliziotti del commissariato di Cinisello Balsamo, intervenuti sul posto, non sono ancora arrivati a capo di nulla. E l’indagine probabilmente andrà per le lunghe visti i molti lati ambigui della rapina avvenuta in un’abitazione la sera di Natale proprio a Cinisello. Un fatto che avrebbe potuto concludersi in maniera molto più tragica se solo i balordi che hanno messo a segno il colpo non fossero riusciti ad aprire la cassaforte in tempi brevi o fossero stati ostacolati dalle persone presenti in quel momento in casa.
Poco dopo le 21 del 25 dicembre, infatti, tre malviventi dell’Est Europa si sono introdotti in un appartamento di uno stabile in via Matteotti 70, approfittando dell’assenza momentanea del padrone di casa. Dopo aver estratto le armi - tre punteruoli e una pistola - i tre, che avevano il volto coperto da un passamontagna, hanno minacciato i presenti. Nell’abitazione, infatti, c’erano in quel momento tre donne e un uomo che, terrorizzati, non hanno fatto resistenza e, dopo aver mostrato ai balordi dove si trovava la cassaforte, hanno consegnato loro, senza batter ciglio, i gioielli e il denaro che vi erano custoditi all’interno per un valore totale di circa 80mila euro (il denaro liquido ammonta a circa 7mila euro).
Prima di andarsene i rapinatori non solo si sono impadroniti anche di tre pistole contenute sempre nella cassaforte - un revolver, una Beretta e una Browning - ma si sono fatti consegnare anche tutti i contanti in possesso dei tre presenti.
Dopo la fuga dei tre le due donne e l’uomo hanno chiamato il padrone di casa sul cellulare, avvertendolo dell’accaduto e lui ha chiamato la polizia. Secondo i primi riscontri della polizia l’uomo - C. B., 64 anni, nato a Monza - deteneva regolarmente le pistole scomparse perché in possesso del porto d’armi. La polizia, però, su questo punto sta ancora svolgendo delle verifiche.
Ancora un po’ confusa, inoltre, appare agli investigatori la ricostruzione del colpo sul quale non vengono diffusi altri particolari proprio in funzione di vederci più chiaro man mano che le indagini procederanno. Sembra infatti che i ladri sapessero perfettamente che avrebbero trovato oggetti di valore o, comunque, denaro, in quell’appartamento dove hanno subito puntato alla cassaforte. La scomparsa delle tre pistole, inoltre, getta un’ombra alquanto sinistra sull’intera vicenda: la polizia teme, infatti, che i malviventi possano utilizzare le pistole per commettere altri colpi.