Rapina a coltellate: albanese arresta italiano

Ha rischiato di finire in tragedia ad Abbiategrasso un colpo messo a segno da due rapinatori armati nella sede della filiale Aci. Ferito gravemente con una coltellata alla pancia per aver tentato di opporsi alla rapina, il direttore dell’agenzia è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale cittadino: rimasto sotto i ferri per quasi tre ore, l’uomo non dovrebbe essere comunque in pericolo di vita. E per una volta la cronaca racconta la storia dell’uomo che morde il cane: uno dei due banditi, infatti, e un pregiudicato con un lungo curriculum alle spalle residente a Castiglione Olona (Varese), ed è stato arrestato grazie all’intervento di un giovane albanese, un manovale di 23enne, che l’ha bloccato il dopo un breve inseguimento in strada. Il complice, ritenuto l’autore del ferimento, è invece riuscito a darsi alla fuga. Insomma: i protagonisti, come a Besano, sono sempre un varesino e un giovane albanese. Solo che le parti questa volta sono invertite: l’uomo armato, precisamente di una pistola scacciacani, questa volta è l’italiano, che ha rischiato il linciaggio. E l’eroe è il giovane albanese, che si prende la sua rivincita: «Vedete? Non siamo tutti come quei delinquenti. Esistono anche albanesi onesti, che lavorano e conoscono altre leggi oltre a quelle della violenza. E io non mi sento un eroe: ho solo fatto quello che avrebbero fatto tante altre persone al mio posto».

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