«Rapina? No, ho un alibi»

«Il giorno della rapina alla Unicredit di via Duccio Galimberti, il 15 settembre del 2005, ero alla presentazione di un libro sulla strage di Bologna, in uno stand allestito nell’ambito di una festa di Azione giovani. Si è difeso così, ieri, davanti al gip Maria Grazia Giammarinaro, Luigi Ciavardini, l’ex Nar, arrestato tre giorni fa dalla polizia in piazza Fiume, con l’accusa di aver rapinato una banca, un colpo che fruttò15 mila euro. Ciavardini, assistito dagli avvocati Valerio Cutonilli e Stefano Marzano, si è sottoposto all’interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli, a cui ha assistito anche il pm Paolo Auriemma, che ha chiesto la misura cautelare in carcere per l’ex terrorista dei Nar, condannato negli anni ’80 per l’omicidio del giudice Mario Amato e accusato - si attende a giorni la pronuncia della Cassazione - della strage alla stazione di Bologna. La difesa di Ciavardini ha presentato istanza al gip di remissione della custodia cautelare in carcere. Il giudice si è riservato la decisione.