Rapina in Posta: impiegati in ostaggio

Davvero una brutta avventura quella vissuta ieri mattina da cinque impiegati dell'ufficio postale di via Marx, in zona San Siro. All’improvviso, infatti, si sono trovati in ostaggio di due rapinatori. Un sequestro che sembrava non dover finire mai, durato oltre 40 minuti. I malviventi si sono rivelati piuttosto astuti e anche con uno spiccato senso dell’umorismo: per non avere problemi durante il colpo (ad esempio evitare che entrassero clienti o s'insospettissero della chiusura dell'ufficio nonostante gli impiegati all'interno, ndr) hanno avuto la brillante idea di affiggere sulla porta d’entrata dell’ufficio postale un cartello con la scritta «assemblea sindacale». E così hanno potuto agire indisturbati.
I due balordi - uno aveva il volto coperto da una sciarpa - hanno fatto irruzione in via Marx poco prima dell'apertura, intorno alle 8.50. Poi, tenendo sotto la minaccia di una pistola i cinque impiegati, hanno atteso i 40 minuti necessari per l'apertura delle casse automatiche. A quel punto hanno fatto man bassa, portando via tutto il denaro che hanno trovato all’interno del caveau, finendo per scappare con un bottino di 20mila euro.
Dopo la fuga, i dipendenti hanno chiamato la polizia che è giunta sul posto a sirene spiegate. Ai cinque, spaventatissimi, non è rimasto altro da fare che fornire una descrizione dei due rapinatori, entrambi sui trent'anni. Gli impiegati non hanno saputo dare invece indicazioni sulla direzione di fuga, visto che nessuno di loro ha avuto il coraggio di uscire dall’ufficio postale, subito dopo la dipartita dei malviventi, per dare un’occhiata: troppa fifa che quei due potessero tornare sui loro passi.