Rapina in tabaccheria, ferita la titolare

I balordi non danno tregua. Per rapinare una tabaccheria, l’altro pomeriggio, in tre non hanno esitato ad affrontare la moglie del titolare. La donna, 70 anni è stata ferita e se la caverà con una prognosi di trenta giorni. Un rapinatore, incensurato che aveva perso il lavoro da poche settimane, è stato arrestato.
Sono le 14.50. Davanti all’esercizio «Il Capriccio», in via Per Cesano di Desio si ferma una Fiat Punto. Scendono in tre, hanno il volto nascosto da sciarpe e cappellini, uno impugna un coltello. Gli altri due pistole. Urlano, minacciano. «Dacci i soldi altrimenti sparo», dice con accento siciliano il capo della banda. Nel locale non ci sono clienti. L’anziana commerciante è impietrita dalla paura. I banditi le puntano coltello e pistole al torace. Poi uno prende un espositore di vetro e lo scaraventa contro la vittima. La tabaccaia è centrata da una grossa scheggia di vetro, perde sangue, crolla sul pavimento.
I rapinatori prendono l’incasso, 600 euro in contanti, poi fuggono. Arriva un avventore che lancia l’allarme. La 70enne viene portata in ospedale. Qualcuno avverte la centrale operativa dei carabinieri. Arrivano gli uomini del capitano Vincenzo Barbato. Viene trovato un bigliettino per terra. C’è scritto un numero di targa. Un passante l’ha annotato e per non avere «grane» l’ha gettato. Gli investigatori consultano il terminale della motorizzazione. L’auto è intestata a una donna che abita a Seregno. Due gazzelle della radiomobile si appostano sotto casa della proprietaria della Punto. Dopo un’ora arriva la macchina che aspettano. Il giovane al volante, 24 anni, finisce in caserma. Cerca di costruirsi un alibi, ma la giustificazione crolla. Nell’utilitaria c’è il coltello usato durante la rapina. Il ragazzo da qualche settimana aveva perso il lavoro da manovale e per trovare soldi aveva deciso di rapinare commercianti in compagnia di pregiudicati. Adesso è caccia ai complici.