Rapinati dopo la discoteca

Marco Guidi

C’è da scommettere che il loro breve soggiorno a Milano non sarà ricordato solo per la buona cucina, lo shopping nelle boutique di via Montenapoleone e le nottate passate a ballare nei locali. A quattro giovani e facoltosi austriaci la vacanza in città ha riservato, invece, un grosso spavento e la perdita di parecchi quattrini, oltre che degli orologi, delle carte di credito e dei cellulari. Causa delle loro pene un «trattamento» speciale servito loro da quattro banditi italiani. Alla faccia della tanto celebrata ospitalità nostrana.
Un coca e rhum, un po’ di chiacchiere con le bellezze del locale e qualche salto in pista. Così i quattro turisti stranieri, tutti fra i 19 e i 20 anni, avevano passato la nottata di lunedì all’Old Fashion Café di viale Alemagna, storica discoteca della Milano modaiola. Una serata festaiola, come tanti loro coetanei sono soliti vivere sotto l’ombra della torre Branca, a pochi passi dalla Triennale. Peccato che all’uscita del disco club, all’alba, c’era chi avrebbe fatto loro una «festa» molto meno gradita. Armati di pistola, quattro malviventi speravano in un colpo facile e veloce. Magari ai danni di qualche ricco figlio di papà. Così è stato, anche se forse non credevano di trovare sulla loro strada quattro galline dalle uova d’oro come i poveri turisti austriaci.
Mancava una manciata di minuti alle 7, quando i rapinatori si sono avvicinati ai malcapitati, due a bordo di una fiat Punto e due in sella a uno scooter. Hanno minacciato il gruppo di amici con la pistola e si sono fatti consegnare tutto ciò che avevano addosso, vestiti esclusi, senza incontrare resistenza. Di tutto rispetto il bottino racimolato. Oltre mille euro in contanti, due rolex d’oro, quattro carte di credito e altrettanti telefonini. Per i quattro austriaci, derubati e impauriti, non c’è stato altro da fare che denunciare l’accaduto alla polizia.