Rapinatore a 15 anni assalta benzinaio con un’arma giocattolo

Dopo il colpo di mille euro, il ragazzo si è barricato in una scuola. Circondato dai carabinieri è scoppiato in lacrime. Giorni prima aveva rubato anche in un negozio

Michele Perla

Sedici anni non ancora compiuti, ma già esperto nel mettere a segno rapine terrorizzando le vittime. Per fortuna la sua carriera criminale è stata stroncata all’inizio, dal coraggio di un benzinaio e dal pronto intervento dei carabinieri che hanno arrestato lo studente minorenne, subito dopo l’ultimo colpo.
È successo nei giorni scorsi verso le 18.30 a Boffalora, vicino Magenta, dove il ragazzino si è presentato al distributore della Total, per un sopralluogo. Aveva in mano una tanica vuota ed ha chiesto al gestore di riempirla di carburante per il suo motorino. Pagato il conto ha lasciato trascorrere meno di mezz’ora per rifarsi vivo. Questa volta però non nei panni del cliente, bensì del bandito navigato. Infatti, appena il titolare della stazione di servizio gli si è avvicinato, ha estratto dal giubbotto una pistola e gliel’ha puntata contro. «Tira fuori i soldi e non ti succederà niente» ha ringhiato con le mani tremanti.
Il benzinaio si è reso conto di non aver a che fare con un professionista e quindi di essere esposto ad un pericolo ancora maggiore. Così ha cercato di calmarlo, dirigendosi verso il gabbiotto per prendere il danaro da consegnare al baby delinquente. In tutto poco meno di mille euro che il sedicenne ha infilato in tasca, prima di fuggire a piedi verso il centro. A questo punto la vittima ha preso il coraggio a due mani e l’ha inseguito. Il ragazzo si è dapprima infilato in un cortile in cerca di un nascondiglio che non c’era, poi si è diretto verso la scuola media di via Roma, e vi ha cercato riparo. La mossa però si è rivelata sbagliata: il titolare della pompa di benzina infatti ha chiesto aiuto ai passanti spiegando quanto era successo, e insieme hanno presidiato l’esterno dell’istituto scolastico per evitare che il rapinatore potesse fuggire.
Subito dopo sono arrivati i carabinieri che hanno fatto il resto, bloccando il ragazzo che di fronte alle manette è scoppiato a piangere, consegnando la pistola. Una perfetta imitazione di un’arma vera, priva però del tappo rosso. Portato in caserma, prima di essere trasferito all’istituto di rieducazione minorile Beccaria, è stato accusato di rapina. Che però non era l’unica.
Qualche giorno prima infatti il piccolo malvivente ne aveva compiuta un’altra a Marcallo con Casone, un altro piccolo centro del Magentino. Diverso l’obiettivo e di molto inferiore il bottino. Infatti dopo essere entrato in un negozio di giocattoli, come uno dei tanti teenager della sua età, anziché interessarsi alla merce esposta aveva vuotato la cassa, sempre pistola in pugno e terrorizzando il proprietario. Ne era uscito con un centinaio di euro.