Rapinatore in manette alla Mangiagalli: voleva salutare il figlio

«Eccesso di coccole», oppure «baci colposi»? Devono essersi poste questo interrogativo, venerdì, le infermiere dell’unità operativa di neonatologia della clinica Mangiagalli di Milano, quando hanno visto un paio di manette stringersi ai polsi di un giovane padre. I carabinieri lo hanno braccato proprio mentre teneva in braccio il figlioletto. Mentre ancora chiedeva ai medici rassicurazioni sulle condizioni della giovane compagna, che da poche ore aveva messo al mondo il bebè. Mille motivi per sorridere, insomma, per questo papà poco più che ventenne.
Ma più di una ragione alle spalle per fargli credere che in nessun momento e in nessun luogo avrebbe potuto sentirsi completamente al sicuro; completamente a posto con la propria coscienza. Ghaalib Arbi, 23 anni, tunisino, è uno dei due rapinatori che il 19 giugno scorso hanno fatto irruzione nella sede di Corsico della Banca Popolare di Bari. Dopo un’accurata attività di indagine, concentratasi sul campionamento dei filmati del sistema di videosorveglianza di cui è dotato l'istituto di credito, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Corsico hanno potuto dare a un nome a quelle sagome armate e col passamontagna. Determinante al fine delle indagini anche l’arresto, avvenuto il 2 luglio, del complice del tunisino, il 28enne suo connazionale Mohamed Khalfaoui, che dal carcere ha probabilmente reso agli inquirenti qualche informazioni utile per la sua cattura, sperando di alleviare così la propria posizione.
Due le rapine messe a segno dalla coppia di malviventi prima di essere arrestati. La prima il 12 giugno scorso, in via Bainsizza angolo via Col di Lana a Milano, presso l’agenzia 328 del Banco di Desio e della Brianza. In quell’occasione i rapinatori erano riusciti a fuggire con un bottino di 5375 euro, perso mentre fuggivano a bordo del motorino del vicedirettore, perché contenente la «mazzetta civetta» che esplode appositamente, a comando. Era andata a buon fine, invece, la rapina agli sportelli della Popolare di Bari: 3.245 gli euro asportati. Nulla, penserà anche lui, in confronto alle smorfie del figlio appena nato.