Rapinatore preso dai passeggeri

Strappa borsetta e ferisce donna, manette all’ extracomunitario

Michele Perla

Rapina una signora sul treno, ma viene «arrestato» da alcuni pendolari che lo rincorrono, lo bloccano e infine lo consegnano ai carabinieri, restituendo alla vittima il maltolto. È successo l’altra sera a Canegrate nei pressi di Legnano. Protagonista un extracomunitario di 24 anni, Nabil F., sprovvisto di permesso di soggiorno, che viaggiava a bordo di un convoglio proveniente da Varese e diretto a Milano. Nella carrozza, su una poltrona che affaccia sul corridoio centrale, c’era anche un’impiegata di 30 anni, A.T. residente a Bologna. La signora stava leggendo e non si era accorta delle intenzioni dello straniero, che invece la teneva d’occhio da tempo pronto a colpire. Infatti non appena il treno ha rallentato per far sosta nella stazione di Canegrate, l’extracomunitario è entrato in azione.
Con mossa fulminea si è impossessato della borsa che la donna aveva a tracolla, proprio mentre si aprivano le porte del convoglio giunto nello scalo ferroviario.
La vittima ha tentato di resistere, ma l’altro l’ha trascinata a terra colpendola per farle mollare la presa e procurandole alcune lievi ferite.
Poi è sceso dal treno col bottino fuggendo verso la campagna. A.T. però non si è arresa: dal finestrino ha chiesto aiuto spiegando di essere stata rapinata dall’uomo in fuga.
Ed è stato a questo punto che in suo soccorso sono intervenuti tre pendolari che si trovavano sui binari.
Dopo averlo individuato lo hanno rincorso a lungo, fino a raggiungerlo e a bloccarlo, non dopo aver ingaggiato con lui una colluttazione. Il rapinatore ha vissuto momenti brutti, anche perché subito dopo c’è stata altra gente intenzionata a fargliela pagare. Per fortuna sono arrivati i carabinieri di Parabiago che hanno sedato gli animi, prima di prendere in consegna il malvivente neutralizzato dai viaggiatori.
La borsa, con tutto il contenuto, è stata recuperata e restituita alla proprietaria che subito dopo ha riconosciuto il rapinatore. Che, ammanettato e arrestato è finito a San Vittore.