Rapinatore spara, terrore nel supermarket

Tre banditi in azione e quando un cliente grida «andate a lavorare, barboni», parte il colpo in aria

Franco Sala

Non si sono neppure preoccupati d’attendere il momento giusto. Quando il supermercato era semivuoto. Macché, determinati, hanno fatto incursione nel Superdì in via De Gasperi a Senago, mentre un centinaio di persone stava riempiendo la borsa della spesa. Uno dei tre rapinatori ha sparato anche un colpo di pistola, il proiettile dopo aver trapassato un cartello pubblicitario si è stampato nel soffitto provocando paura e caos tra la gente. Alcuni, si sono messi ad urlare, altri si sono gettati a terra, altri ancora, terrorizzati, hanno cercato di accalcarsi in fondo allo spaccio alimentare. Mancano pochi minuti alle 18,30 dell’altra sera, quando, tre banditi a volto scoperto e pistola in mano, irrompono nel supermercato. Uno di loro, secondo le descrizioni, ha superato i cinquant’anni, gli altri due hanno un’età che passa i quaranta. Sono italiani. Non si tratta dei soliti balordi. Appena dentro il Superdì, cominciano a minacciare, sanno il fatto loro, si avvicinano alle prime due casse e puntano l’arma contro le giovani addette che, senza fiatare, consegnano il denaro: oltre settemila euro. Ma una li guarda negli occhi e, rischiandco grosso, li apostrofa: «Andate a lavorare barboni». Il terzetto perde le staffe, uno di loro alza l’arma in alto e spara. Il boato del colpo scatena l’inferno. La tensione sale altissima. Arraffato il denaro, i tre scappano.
Scatta l’allarme. Sul posto arrivano i carabinieri di Desio: due equipaggi della radiomobile e uno della stazione. Inizia la caccia ai banditi. Vengono istiutiti i posti di blocco, ma non c’è niente da fare, ormai hanno preso il largo, anche se gli uomini dell’Arma potrebbero avere in mano qualche indizio per arrivare alla loro cattura. A poche centinaia di metri gli investigatori trovano la Passat utilizzata dai malviventi. Risulta rubata un mese fa a Milano.