Rapinatori scatenati in città

Giornata nera, ieri, per rapine e borseggi a Genova. Una rapina in banca si è consumata in mattinata presso la filiale Carige di via Gramsci, nel centro storico, quando un uomo, con una pistola in mano ha minacciato i cassieri facendosi consegnare tremila euro. Sono intervenuti i carabinieri della stazione Maddalena e hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto. Il rapinatore, che aveva un berretto di lana in testa, ha agito a volto scoperto, brandendo una pistola e gridando alcune minacce. I militari, che hanno ascoltato i testimoni, hanno già acquisito anche i filmati a circuito chiuso dell'istituto di credito. L'autore della rapina potrebbe essere un italiano sulla quarantina.
Un tentativo di rapina, alle 15, anche alla filiale della banca Antonveneta di corso Marconi, alla Foce. Il cassiere urlando ha messo in fuga il malvivente che era entrato in banca, mentre i due complici erano all’esterno.
Subito arrestati, invece, un minore di 17 anni ed un uomo di 43, entrambi romeni che avevano appena compiuto un borseggio. A compiere l’arresto sono stati gli agenti della polizia ferroviaria. I due sono stati visti mentre rubavano un telefono cellulare dalla borsa di una donna genovese, di 56 anni, che stava aspettando un autobus davanti alla stazione Principe. Nell'allontanarsi, il minore, che aveva materialmente compiuto il furto, ha passato il telefono cellulare al suo complice. I due sono stati bloccati dagli agenti che li hanno arrestati. Il telefono cellulare è stato restituito alla vittima dei due borseggiatori. Il diciassettenne si era allontanato dalla casa di accoglienza per minori Villa Canepa.
Intanto l’altro pomeriggio una donna a bordo di un'auto incolonnata ad un semaforo in via Pieragostini, nella zona di Sampierdarena, è stata derubata della borsa, con all'interno alcune decine di euro, che aveva sul sedile anteriore del passeggero. Il ladro si è allontanato approfittando del traffico cittadino.
Furto negli uffici della Cgil di corso Sardegna in Valbisagno a Genova: secondo una prima stima sarebbero stati portati via 2.100 euro. Sul posto, dove sono intervenuti agenti del commissariato di polizia di San Fruttuoso, investigatori della Digos e tecnici della scientifica, sono stati accertati segni di effrazione sulla porta secondaria.
Dagli uffici, che ospitano il sindacato lavoratori delle comunicazioni, il sindacato dei pensionati, il patronato Inca, i servizi finanziari del Caf e l'Auser, non sarebbero stati portati via documenti particolari, ma solo del denaro.
Inoltre sono stati rinvenuti due coltelli ed un paio di forbici che sono stati consegnati alla polizia.