Rapinatori «traditi» dal caldo

Il caldo è stata l’arma vincente per trasformare un sospetto in arresto nei confronti di due pluripregiudicati - Luigi Lacco, 32 anni, residente a San Nicola Arcella (Cs) e Carlo Boschetto, 53 anni, di Roma - accusati dagli agenti del commissariato di Anzio di tentata rapina, detenzione e porto illegale di arma da fuoco clandestina con relative munizioni e ricettazione. Insospettito perché i due giravano e rigiravano con una moto, risultata poi rubata, davanti alla filiale della Banca popolare del Lazio in piazza Pollastrini, un assistente capo del commissariato, che era fuori servizio, ha controllato meglio le loro mosse. E quando li ha visti avvicinarsi a un chiosco bar senza togliersi il casco dalla testa malgrado il caldo si è convinto che sotto c’era qualcosa. L’agente, dunque, ha richiesto l’intervento di rinforzi soprattutto perché la banca è vicina alla spiaggia in una zona di passaggio per molti bagnanti. Quando sono arrivate volanti e squadra investigativa i due sono stati bloccati e perquisiti. Boschetto aveva una pistola semiautomatica calibro 7,65 verosimilmente rubata all’estero in quanto non è iscritta al catalogo nazionale della armi comuni da sparo, perfettamente funzionante e con 6 colpi in canna. Lacco aveva addosso una busta di cellophane, molto probabilmente per nascondervi il denaro da «prelevare» in banca. Inoltre, mentre venivano sottoposti alla fotosegnalazione, gli addetti alla polizia scientifica si sono accorti che avevano sui polpastrelli delle mani una sostanza collosa per non lasciare impronte digitali.