Rapinavano le Poste, acciuffata la gang

Rapina a Vitinia: presi. Quando li hanno bloccati avevano ancora il casco e i guanti da sci. Il bottino in una sacca con un revolver calibro 357. Pronti a mollare lo scooter rubato per salire su un’auto pulita, una Citroen C2 intestata alla ragazza di uno dei due banditi. Ma non ci sono riusciti. Hanno sfiorato il conflitto a fuoco gli agenti della Lido 10 appostati tra via del Risaro e via del Casalecchio di Reno, sede dell’ufficio postale, quando se li sono trovati davanti. Pochi minuti prima era scattato l’allarme delle poste: immobilizzati clienti e impiegati avevano preso 1500 euro. Quando uno dei due estrae la 357 magnum si ritrova con tre pistole calibro 9 puntate contro. A quel punto non resta che arrendersi. Troppe le rapine avvenute sul litorale, tra cui quella in via Casana a Ostia, all’Infernetto, a Dragona e la polizia li aspettava. A.R., 26 anni, e M.M., 39 anni del Trullo, non si sono fatti attendere. Rapinatori di professione: uno era stato arrestato e scarcerato dopo aver dato l’assalto all’ufficio postale di Corcolle a novembre. L’altro aveva l’obbligo della firma al commissariato San Paolo. Misura cautelare che non gli ha impedito di compiere altre razzie. «Le indagini vanno avanti - spiega Antonio Franco, dirigente del XIII commissariato - per stabilire se si tratta degli stessi rapinatori».
Oltre 45 le rapine effettuate a Roma e provincia in meno di un anno tra cui a Bracciano. Stesso modus operandi: volti coperti da caschi e fazzoletti, maxiscooter per raggiungere l’auto della fuga. Fra i proiettili trovati nel tamburo della Smith & Wesson due «scamiciati» con l’ogiva tagliata a croce per frantumarsi in mille pezzi una volta raggiunto il bersaglio.