Rapinavano prostitute straniere Sette italiani finiscono in manette

In entrambe le operazioni si è rivelata decisiva la collaborazione delle vittime per catturare i responsabili

In due distinte operazioni, i carabinieri hanno arrestato 7 italiani autori di rapine ai danni di prostitute straniere. Ieri notte, poco prima delle tre, su via Tiburtina in località Settecamini, in un’area priva di illuminazione e notoriamente frequentata da squillo dell’Est europeo, sono stati presi in flagranza di reato 5 giovani italiani incensurati, tra cui un minorenne, che avevano rapinato una prostituta di nazionalità bosniaca. Il gruppo di ragazzi, a bordo di un’autovettura Peugeot 307, pochi istanti prima aveva affiancato la giovane donna, appena ventenne, convincendola ad appartarsi. Una volta raggiunta a piedi la vicina zona di campagna i cinque non hanno esitato a minacciarla e a strattonarla con forza sottraendole la borsetta contenente denaro contante e il telefono cellulare, per poi darsi al vano tentativo di fuga a bordo del veicolo lungo la via Tiburtina.
Una pattuglia di carabinieri, in servizio di perlustrazione proprio nell’area interessata, ha notato la partenza improvvisa del mezzo occupato dai giovani e la vittima che li rincorreva. Un breve inseguimento ha consentito di bloccarli e arrestarli.
Gli altri due uomini, un 40enne di Genzano e un 45enne di Frascati, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione Roma Tor de Cenci che hanno notificato loro un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma a seguito di una breve ma intensa indagine. I fatti risalgono al 29 luglio scorso quando i due, incensurati, avevano rapinato due giovani prostitute romene che «passeggiavano» sulla via Ardeatina. All’epoca dei fatti i due riuscirono a scappare, ma grazie alla denuncia delle due vittime si è potuti arrivare alla cattura.