Rapine ai tassisti: ora è piena emergenza

La categoria: «Controlli notturni o turni sospesi»

Stefania Scarpa

Ancora una rapina ai danni di un tassista romano. L’ultimo episodio venerdì sera a nord della Capitale, in via dei Due Ponti, sulla Cassia. Intorno alle 22.30 un’auto bianca della cooperativa «Radio Taxi» riceve la chiamata per un passaggio al civico 280. In strada il tassista trova ad aspettarlo due uomini, 30-35 anni d’età, ben vestiti, cappotti lunghi. I due clienti salgono, chiedono di essere accompagnati non molto distante, tutto sembra normale, come sempre. Invece, passati appena duecento metri ecco la sorpresa: uno dei due tira fuori un coltello, lo punta alla gola del conducente, cingendolo da dietro. «Ferma la vettura - gli dice - e consegnaci tutto il denaro che hai». All’autista non rimane altro che mollare ai due delinquenti l’incasso della serata, circa 250 euro. «Se parli t’ammazziamo», lo minacciano prima di dileguarsi a piedi. Un episodio sul quale indagano gli agenti del commissariato Flaminio. Non è escluso che la coppia possa avere collegamenti con un’altra serie di rapine a tassisti avvenuta nei giorni scorsi sulla Tiburtina. Tre raid a mano armata consumati l’11, il 13 e il 15 dicembre.
Il più efferato quello del 15, quando un rapinatore, sui 40-45 anni, altezza media (1,70-1,75), corporatura robusta, carnagione e capelli scuri, barba leggermente incolta, aggancia in via di Salone il tassì guidato da Filippo S., 51 anni. Chiede di essere lasciato in zona Settecamini, ma poi all’improvviso estrae una pistola, spara e lo colpisce a una scapola ferendolo gravemente, prima di scomparire con i soldi della giornata. Il balordo è già ricercato dai carabinieri. La notte dell’11 aveva spaventato a morte un tassista di 41 anni, sorpreso ad Albuccione di Guidonia, derubato di 350 auro e dei documenti. Due notti dopo è ancora in azione nei pressi della stazione Tiburtina dove porta via a un terzo tassista circa 100 euro, il bancomat e le chiavi della macchina. Non contento, in questo caso, fa pure fuoco contro la carrozzeria del taxi. Secondo le testimonianze delle vittime, a dare man forte al bandito un complice pronto ad attenderlo su una Fiat Punto.
Intanto, il sindaco di Roma, Walter Veltroni ha scritto una lettera al prefetto Achille Serra invitando a una «riflessione specifica sul problema, da parte del comitato per l’ordine e la sicurezza, allo scopo di definire tutte le misure e le iniziative necessarie alla prevenzione e repressione del fenomeno». Dal canto suo, il presidente dell’Associazione italiana tassisti (Ait) Carlo Bologna, ha invocato più controlli durante le notte per verificare anche quali sono i clienti che viaggiano sulle autovetture, in particolare quelle che fanno servizio fuori città e nelle zone più isolate».