Rapine nelle case: è romeno un denunciato su quattro

Da una relazione del Viminale al parlamento, sulle attività delle forze dell'ordine, emerge che nel 2006 più del 44% degli autori di rapine in abitazione denunciate sono cittadini stranieri, per lo più rumeni (25%), albanesi (15%), marocchini (13%),
serbi e montenegrini (5%)

Roma - Nel 2006 più del 44% degli autori di rapine in abitazione denunciati dalle forze di polizia sono risultate essere cittadini stranieri, per lo più rumeni (25%), albanesi (15%), marocchini (13%), serbi e montenegrini (5%). È uno dei dati contenuti nella relazione annuale del Viminale al parlamento sull’attività delle forze dell’ordine e lo stato della sicurezza Italia. Sempre nel 2006 - premette la relazione - «il numero complessivo delle rapine in abitazione risulta percentualmente basso rispetto al totale dei reati (lo 0,08%), con lo 0,1% sui reati predatori in genere (furti e rapine) e il 4,2% sul totale generale delle rapine».

Eppure il fenomeno, talvolta «accompagnato da azioni di violenza gratuita dei malviventi», suscita «un particolare allarme sociale» e «incide fortemente sulla percezione della sicurezza». Le rapine in abitazione sono ovviamente più frequenti nei grandi centri urbani: l’anno scorso le province più colpite sono risultate quelle di Milano (199 episodi), Napoli (192), Roma, (159), Torino (83), Caserta (68) e Catania (59). Complessivamente efficace l’azione di contrasto delle forze dell’ordine: «il rapporto tra reati commessi e reati scoperti è in aumento, dal 31,5% dell’anno 2004 al 34,29% del 2005». Nel 2006, «l’aumento è pari al 33,63% rispetto all’anno precedente». Cresce, proporzionalmente, anche il numero degli autori arrestati e denunciati: 573 nel 2004, 1.039 nel 2005, 1.024 nel 2006.