Rapisce bimba al supermarket e se la porta a casa: arrestata

da Lecco

«La bambina. Mi hanno portato via la bambina». L'urlo di una madre blocca le ruote dei carrelli della spesa. E l'incubo di un sequestro di persona piomba nel posteggio dell'Esselunga di Cernusco Lombardone, nella Brianza lecchese. La donna grida, piange, si dispera. Sono le quattro del pomeriggio.
«Avevo i miei tre figli in auto, ho caricato i sacchi, mi sono girata per riportare il carrello e quando sono tornata alla macchina, non ha più trovato la più piccola Gaia. Ha solo 18 mesi, aiutatemi».
Scatta la caccia al ladro di bambini. «È stata una donna. Ho visto una donna che è salita su una Renault Twingo rossa, l’ho rincorsa ma è fuggita», racconta ancora in lacrime la mamma. I carabinieri arrivano in un baleno. Interrogano i testimoni. Si fanno consegnare le telecamere a circuito chiuso del supermercato. Non ci sono strane storie di famiglia alle spalle. Nessun nemico che covi vendette. Nessun patrimonio al quale mirare. E la speranza che quella donna che si è portata via Gaia, lasciando i fratellini di 4 e 7 anni in auto, non sia un orco. L’unica preoccupazione è trovare la bambina prima che possa sparire per sempre. La svolta arriva grazie a un'intuizione di un militare: «Ho capito chi potrebbe essere. La descrizione combacia. Quella che ha rapito la piccola, la conosco, ha problemi mentali e di solito bazzica qui intorno».
Il maresciallo Edonio Pecoraio, della stazione di Merate, fa centro. C'è un nome. E pure una via. La rapitrice è lì, a casa sua, in via Stoppani a Olgiate Molgora. Tiene Gaia in braccio: «L’ho trovata sola, sul sagrato della chiesa e l'ho portata qui», tenta di giustificarsi la donna.
Il maresciallo le porta via la piccola e quando la riporta alla madre, sono lacrime di gioia per tutti. «Quando ci siamo resi conto che non si poteva trattare di un sequestro organizzato - spiegano i carabinieri - abbiamo puntato le nostre ricerche su due persone note sul territorio per problemi psichici. Fortunatamente abbiamo trovato la bimba al primo tentativo».