Rapita dal padre, trovata dopo 30 anni

Per non lasciare tracce l’uomo non ha mai usato la sua tessera sanitaria e quella della figlia

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

Rapita dal padre a 21 mesi, vissuta trent'anni sotto falso nome, convinta di essere orfana di madre, Genevieve Nielsen ha scoperto tre giorni fa d'avere una mamma. Lo choc per questa donna di 32 anni è stato tale che l'associazione nazionale per i bambini scomparsi è intervenuta affidandola alle cure di uno psicologo. Per la madre la notizia del ritrovamento della sua bambina non è stata meno devastante. Laura Gooder, 53 anni, impiegata in un ospedale, si è risposata ed è madre di tre ragazzi ma ha passato tutti questi anni a rimpiangere gli occhi verdi della prima figlia. La notizia che Genevieve è viva e a sua volta mamma l’ha fatta lacrimare ancora di più. «Si chiude finalmente il cerchio», ha detto Laura allo sceriffo Michael Bouchard che le ha portato la bella notizia. La polizia ha consegnato alle due donne le rispettive coordinate ma domenica, giorno della festa della mamma, madre e figlia non si sono parlate.
Laura Gooder vive a Frederick in Michigan nello stesso luogo dove la mattina dell'8 maggio 1976 Eric Nielsen, l’allora marito da cui era separata, aveva prelevato la bimba per andare a pesca. Genevieve (continuiamo a chiamarla così anche se la giovane è vissuta per anni con un nome che la polizia non rivela), vive nei dintorni di Phoenix in Arizona, si è sposata ed è diventata madre. Il padre le aveva detto che la madre era morta in un incidente di auto. Eric Nielsen è in galera dove sta scontando sette anni per aggressione aggravata. Dovrebbe uscire fra venti giorni, ma se verrà condannato per il rapimento della figlia, la detenzione sarà prolungata di una decina di anni. Sono 30 anni che la polizia periodicamente emette nei suoi confronti dei mandati di cattura. Sul sito del Charlie Project, un'associazione che si occupa dei bambini scomparsi, accanto alla fotografia di Genevieve all'età di 21 mesi ci sono quelle generate da un computer della ragazza adulta e di Eric Nielsen, come dovrebbe essere all'età di 54 anni.
Come Genevieve ed Eric abbiano vissuto in questi trent'anni è un mistero. Né l'uomo né la figlia hanno mai usato il social security number, il codice della previdenza sociale e del fisco che accompagna ogni cittadino americano per la vita e sostituisce in pratica la carta di identità. Non si sa nemmeno cosa Eric abbia raccontato alla figlia sulla madre, a parte il particolare dell'incidente. Il fatto che Genevieve non sia corsa immediatamente fra le braccia della mamma probabilmente significa che è affezionata al padre in galera. Laura Gooder, interpellata al telefono si rifiuta di fare commenti. «Sono felice - ha detto - ma non voglio parlare prima d'aver sentito cosa pensa mia figlia».
A Frederick tutti gli abitanti conoscono la storia di Laura e della sua bimba rapita. «Ha passato la vita a cercarla - commenta il barista del Frederick Inn, Dawn Wakeley - non si è mai data per vinta. Sapeva che Eric e Genevieve erano nascosti».
L'ex bambina dagli occhi verdi è stata scoperta grazie ad una soffiata che ha messo gli inquirenti sulla pista del carcere in Arizona dove Eric Nielsen è detenuto sotto falso nome. «È una storia dolcissima ma triste - ha spiegato lo sceriffo Bouchard -. Quando ho detto alla signora Gooder che la figlia era viva ha pianto lacrime di gioia. Madre e figlia sono adesso in fase di recupero dallo choc».
Laura Gooder non parla della figlia ritrovata, ma ricorda ciò che è successo più di trent'anni fa. «Frequentavamo - spiega - lo stesso liceo di Rochester. Eric aveva un anno più di me. Ci siamo sposati nel 1970 dopo la maturità. Il 23 agosto del 1974 è nata Genevieve. Nel 1976 ho chiesto il divorzio. Volevo rifarmi la vita con un altro uomo».
«Soltanto dopo - aggiunge - mi sono resa conto d'aver sbagliato. Non si mette fine ad un matrimonio in modo così traumatico. Eric mi ha portato via la bambina perché temeva che il giudice l'avrebbe affidata a me sola».
Da ciò che pare di capire padre e figlia sono fuggiti in un primo tempo in Florida, poi in New Mexico quindi in Arizona. La polizia li ha cercati per anni in California dove vive la famiglia Nielsen. La madre di Eric, interrogata dopo il rapimento, ha sostenuto che l'8 maggio del 1976 il figlio era andato a pesca ed ella non sapeva se avesse o meno la bambina con sé. Il fratello ha invece detto d'essere stato a conoscenza che Eric avrebbe trascorso la giornata con la figlia ma di non sapere dove fossero andati. La giardinetta Ford verde su cui è salita Genevieve la mattina dell'8 maggio 1976 facendo ciao ciao con la manina alla mamma non è mai stata ritrovata.