Rapita a Treviso, trovato l'amico di chat: non so nulla

E' stato rintracciato dai carabinieri, ma si dice estraneo alla
sparizione di dell'amico, l'uomo che Iole Tassitani potrebbe aver
conosciuto in chat line e si pensava fosse irreperibile. Nessuna rivendicazione

Castelfranco Veneto - E' stato rintracciato dai carabinieri, ma si dice estraneo alla sparizione dell'amica, l'uomo che Iole Tassitani potrebbe aver conosciuto in chat line e si pensava fosse irreperibile. L'uomo, un trentenne del trevigiano, è stato sentito dai carabinieri ma non avrebbe saputo dare alcuna informazione utile sul sequestro della figlia 42enne del notaio Luigi Tassitani. Il testimone ha fornito indicazioni sui suoi spostamenti da mercoledì scorso ad oggi; elementi che ora sono al vaglio degli investigatori. L'uomo è stato rintracciato solo nelle ultime ore perché le indicazioni che portavano a lui (probabilmente un numero di telefono) non sarebbero state esatte. Non si sa comunque se questi fosse solo un conoscente virtuale di Iole Tassitani, cioé frequentato esclusivamente in chat, o se l'uomo sia un amico che la donna frequentava di consueto nella vita privata.
ntanto, secondo quanto si è appreso, i carabinieri e i magistrati darebbero molta importanza ad uno dei pochi elementi raccolti sul luogo della sparizione: gli occhiali da miope trovati a terra nel garage di casa della donna, e senza i quali la 42enne non poteva nemmeno guidare. Un fatto che potrebbe dimostrare che qualcuno attendeva Iole Tassitani mercoledì sera fuori della sua casa, e che c'é stata una colluttazione con la vittima, durante la quale gli occhiali, così come un guanto della donna, sono caduti a terra.

Cresce l'ansia, nessuna rivendicazione "Nessuna novità, purtroppo, ed é un silenzio che fa aumentare l'ansia". Così il procuratore di Treviso, Antonio Fojadelli, sulle indagini. Il magistrato non ha confermato le indiscrezioni - riportate da alcuni organi di stampa - su macchie di sangue che sarebbero state trovate nel parcheggio dov'era stata rinvenuta la macchina della donna, e allo stesso tempo ha sottolineato che si stanno facendo tutti i controlli sulle persone che Iole Tassitani poteva aver conosciuto nelle chat line, ma questi non hanno dato finora risultati rilevanti. Resta da capire, inoltre, perché la donna, se veramente si tratta di un rapimento, fosse ancora in possesso del suo telefonino e abbia potuto digitare verso le 22 di mercoledì il messaggino "sono stata parità" (che si può leggere come rapita nel sistema di scrittura veloce) inviato ad una sua amica.