Rapito in Colombia chiede i danni

La Corte d’appello della sezione lavoro ha esaminato una causa avviata da Claudio Cellario nei confronti del proprio datore di lavoro. L’operaio chiede di essere risarcito per essere stato sequestrato nel 2001, durante un soggiorno di lavoro, da un gruppo di guerriglieri colombiani. I rapitori chiesero per la liberazione un miliardo di lire che non venne pagato. Lui fu comunque rilasciato. Ora chiede il risarcimento del danno morale e biologico perché non sarebbe stato sufficientemente protetto dall’azienda. In primo grado la domanda è stata respinta e oggi, in appello, il giudice Paola Accardo ha rinviato ogni decisione per dare tempo alle parti di cercare un accordo extragiudiziale.