Rapporto Adolescenti, aumentati i suicidi in Lombardia

Oltrepassa la linea gialla, fa un respiro profondo, chiude gli occhi e salta sui binari della metropolitana. I pendolari se ne accorgono in tempo e salvano il ragazzino, ancora adolescente, che se ne stava lì, aspettando la morte. Questo è solo uno degli ultimi casi di tentato suicidio che si verificano sempre più spesso nelle nostre metropoli. Il suicidio è un fenomeno tragicamente in aumento tra gli adolescenti, soprattutto in Lombardia. Lo conferma il professor Claudio Mencacci del dipartimento di Salute mentale del Fatebenefratelli che ha presentato uno studio sul suicidio in età adolescenziale alla Commissione Salute per individuare le motivazioni di questo aumento e i possibili rimedi. Nella fase immediatamente precedente la maturazione, i ragazzi hanno una sensibilità elevata agli stimoli ambientali. Ecco perché la maggior parte dei disturbi psichici compare nell’adolescenza. Stress, rotture familiari, difficoltà sociali, uso di sostanze stupefacenti agiscono sul cervello creando danni, a volte, irreparabili. Il suicidio è la terza causa di morte tra i giovani italiani. Nel 2007 ci sono stati 153 casi, di cui 24 in Lombardia. Negli ultimi cinque anni il fenomeno è incrementato in maniera massiccia soprattutto tra i ragazzi. Tra le possibili cause c'è la difficoltà di trovare un lavoro, l'aumento di rotture in famiglia, l'uso di sostanze (in combinazione con alcol e droghe leggere), influenza dei media e la maggiore disponibilità di mezzi per compiere il suicidio. «Al Fatebenefratelli - ha spiegato Mencacci - in collaborazione con l'associazione Amico Charly, è stata organizzata una sezione nel reparto di pediatria: stanze videosorvegliate con personale pronto a intervenire».