Rapporto dei servizi segreti di Washington: in Afghanistan la situazione è disastrosa

Gli Stati Uniti stanno perdendo terreno in Afghanistan dove la situazione è definita disastrosa. Potrebbero essere queste le conclusioni di un’analisi ancora riservata sulla situazione afghana avviata il 20 settembre negli Stati Uniti sotto la guida del tenente generale Douglas Lute, responsabile del Consiglio nazionale di Sicurezza per Afghanistan e Irak. A riferirlo è l’emittente Cnn, citando un rappresentante delle 24 agenzie governative che hanno partecipato all’analisi.
In particolare, l’esame della situazione ha riguardato la violenza, in aumento del 543 per cento negli ultimi cinque anni, le coltivazioni di oppio cresciute del 100 per cento rispetto al 2003 e il sostegno degli afghani, in calo del 33 per cento negli ultimi mesi, alle forze internazionali presenti sul territorio. Secondo le fonti della Cnn, il rapporto potrebbe trarre la conclusione che, anche se il presidente eletto Barack Obama manterrà la parola data, inviando più truppe in Afghanistan, la mossa sarà comunque tardiva e incapace di arginare una nuova ascesa talebana. Se nuove forze non arriveranno in tempo per poter fornire la sicurezza necessaria a portare a termine le elezioni presidenziali dell’agosto 2009, l’Afghanistan si troverà ad affrontare un momento di crisi con il termine del mandato del leader Hamid Karzai. Secondo il documento, il numero di forze che gli Stati Uniti potranno inviare nei prossimi mesi sarà comunque di poche migliaia di unità. Un altro rapporto è in questo momento condotto anche dal nuovo capo del Comando centrale, il generale David H. Petraeus, che sta dirigendo uno studio su 20 Paesi nella sua area di operazione, ha spiegato la Cnn.