Il rapporto Il Nord Est è il posto migliore dove creare una famiglia

I cittadini hanno dato le pagelle sui servizi pubblici. Infanzia: promossa nel Nord-Est e bocciata al centro. Immigrazione: promossa al nord e bocciata al sud. Famiglia: promossa al Nord-Est e bocciata al centro e nelle isole. Servizi per i disabili: promossi al centro e bocciati al Sud e nelle isole. Formazione e lavoro: promossa al Nord-Est e al sud ma bocciata nelle isole. Diritto allo studio: promosso al Nord. Sanità e assistenza: sufficiente solo al Nord-Ovest, insufficiente al Nord-Est, bocciata al centro, al Sud e nelle isole. Anziani: promossi a pieni voti al sud, bocciati al Nord-Ovest, inadeguati al centro, isole e Nord-Est. Lo racconta il «Quarto rapporto sussidiarietà e pubblica amministrazione locale» che viene presentato questa mattina a Roma, presso il Senato della Repubblica Palazzo Giustiniani. Si tratta di un percorso iniziato nel 2006 dalla Fondazione per la Sussidiarietà. Una serie di indagini che vogliono fotografare l’evoluzione del Paese per fornire delle indicazioni utili a vivere meglio. L’educazione, le riforme istituzionali, le piccole e medie imprese e ora la pubblica amministrazione locale sono stati indagati per progettare un nuovo sviluppo basato sulla centralità della persona. Il Rapporto sulla Sussidiarietà 2009 raccoglie da una parte le risposte di funzionari e addetti ai servizi del welfare nei Comuni italiani con più di 10.000 abitanti e dall’altra un’indagine tra i cittadini volta a tastare il polso dell’utente medio a riguardo dei servizi sociali per capire che percezione ha nel rapporto con l’amministrazione. Se da una parte il 71% dei funzionari intervistati dichiara di avere un’attenzione al cittadino abbastanza alta un 11% dichiara di non averne pressoché nessuna. L’attenzione «nulla» nei confronti del cittadino ha un tasso che passa dal 4,8% del Nord-Ovest al 10% del Centro sino ad arrivare al 15% del Sud.