Rappresentante di lista... è bello

Egregio Direttore, avendo visto la paginata di esaltazione collettiva, evito di scriverti urla di gioia, anche se sai che faccio uno sforzo.
Parto da qualche giorno prima delle elezioni: non avete idea del gusto di partecipare alla grande manifestazione savonese con «meno male che Silvio c’è» come «Difensore della libertà». Idea grandiosa. Partenza da liceali con il bus alle caravelle del D’Oria, ore di pioggia in attesa di «lui», due ore di comizio/chiacchierata senza un attimo di respiro (ma come fa?), poi pranzo tutti insieme, altro minicomizio trascinante per i Rappresentanti di Lista del Grande Motivatore e poi via. Noi a casa stremati, lui a Verona e a Vicenza (???).
Credo inoltre che possa risultare di qualche interesse il racconto della mia prima esperienza di seggio con un ruolo diverso da quello del votante.
In effetti ero un po’ titubante e quasi preoccupato, a causa dei racconti sentiti nei corsi di preparazione abilmente realizzati.
Ho fatto il Rappresentante di Lista al Seggio 460 di Via Amarena, quindi in un seggio a prevalenza Pd. Esperienza assolutamente positiva, al di là di un po’ di mal di gambe per essere stato quasi sempre in piedi. Il Presidente era un ragazzo di centrosinistra (dichiaratosi tale a fine spoglio delle schede), tale Gardella, giovane, preparatissimo (undicesima tornata elettorale per lui) ed assolutamente preciso ed onesto. Il segretario, simpaticissimo ed alacre, ha lavorato come un mulo scrivendo migliaia di fogli carta inutile (a proposito in ogni seggio si spreca carta corrispondente alla superficie del Molise!). Quattro gli scrutatori, composti ma simpatici che, durante tutto il periodo delle votazioni, sono stati con la testa bassa a scrivere. Momenti di cazzeggio da universitari nei momenti di vuoto. L’altro Rappresentante di lista del Centro destra era assolutamente spettacolare: trattasi di Williams Rotellini, ex-An, ora Pdl, consigliere di circoscrizione, esperto al di là di ogni immaginazione su ogni cavillo e dotato di una simpatia naturale coinvolgente. Tifoso della Fiorentina ha subito gli sfottò di tutti noi la domenica sera, causa sconfitta dei Viola. Come avrai capito da queste note, sto parlando di una esperienza quasi divertente, in cui comunque per la prima volta mi sono sentito «utile alla causa» in modo più concreto che non solo esprimendo il mio voto.
Approfitto di queste due righe per consigliare a tutti, specie a quelli più giovani di me (ho, ahimè, superato la cinquantina) di provare a farlo, di iscriversi anche come presidenti o segretari (in questo caso guadagnano anche due euro, che non fanno male). Ragazzi, al mitico seggio 460 non c’è stato neppure un caso di discussione, tutto liscio, in un ambiente di trasversale simpatia e collaborazione. Grandissimo merito del Presidente Gardella, ma, messaggio, forte, nessun minimo tentativo di intimidazione.
Quindi, via le paure e, alla prossima tornata elettorale, diamo al Pdl più nomi di quanti ne servano!
E, comunque, meno male che Silvio c’è!