Ras sotto quota 21 euro

La fase negativa dei mercati azionari ha investito anche Piazza Affari, che ieri ha registrasto una flessione, negli indici principali, intorno allo 0,6%. In crescita invece l’attività, con scambi per 4,1 miliardi di euro, sempre concentrati sui titoli del gruppo Telecom; quest’ultimo ha ceduto l’1,4% con scambi pari a circa l’1% del capitale; in calo dell’1,7% le azioni di risparmio per la scarsa possibilità di distribuzione di maxi cedole. Tendenza negativa per tutto il comparto bancario, specie sulle popolari (Bpi perde quasi il 2%), con l’eccezione della Intra, che invece recupera il 3,7%. Assicurativi in calo, con Ras che scende sotto quota 21 euro, e di nuovo limata Unipol, che arretra dello 0,8%. La ripresa dei prezzi del greggio ha posto fine al calo dei titoli energetici, con Eni in vantaggio dello 0,8%; ha fatto meglio Tenaris, che guadagna l’1,8%. Irregolari le azioni delle utility, con Aem che perde l’1,5%. Non si arresta la rivalutazione di Fastweb, anche ieri in rialzo dell’1,8%, ma crollo a Milano e a Wall Street di Cell Therapeutics di oltre il 20%, dopo l’impennata dei giorni scorsi. Giù anche Parmalat, in calo del 2,1% a conclusione di una serie di rialzi delle ultime settimane.