Una rassegna di jazz per «Il ritmo delle città»

Marta Bravi

Anziani e giovani, addetti ai lavori, amanti e neofiti tutti battono i piedi per terra per tenere il tempo. Il jazz invade la città e ne scandisce il ritmo per tutto l’inverno. Cinque concerti a partire da quello di domani che vedrà Franco Cerri e l’Enrico Rava Quintett duettare alla Palazzina Liberty di largo Marinai d’Italia (venerdì ore 20.30 e 22, euro 14) preambolo di una rassegna più ampia, che partirà la prossima primavera.
Il progetto Il ritmo delle città, voluto dall’associazione delle Arti & delle Corti, associazione Culturale Musica Oggi, Associazione Jazz Company, Verdearancio musica, Cdpm Bergamo con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune, si pone l’obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più ampio alla musica e al jazz in particolare.
Il «ritmo delle città» però è pensato specificatamente per Milano, con la sua divisione in zone, con le periferie e le università: «Vogliamo raccontare in musica - spiega Emilio Sioli dell’Associazione delle Arti e delle Corti (che vanta la realizzazione di rassegne come Jammin’in the garden, Metro Jazz zone e Liberty jazz) - il ritmo delle città, e il plurale non è certo casuale. Ma città per noi sono anche le università che, con i loro abitanti, assumono la fisionomia di vere cittadelle della cultura, e le periferie. Proprio sul tema delle periferie, l’assessore Sgarbi ci ha stimolato a fare di più. E questo è il risultato».
Il merito è anche dei musicisti, tra i più grandi jazzisti italiani, che hanno accettato la sfida di suonare in luoghi non abituali per la musica, come il Cam, il centro aggregativo multifunzionale al Gratosoglio, o il teatro Edi alla Barona, le università e la Casa della Poesia, cioè la Palazzina Liberty.
Merito che va ai musicisti: Paolo Fresu, Enrico Intra, Franco Cerri, Gianni Basso, Uri Caine, Airto Moreira hanno accettato con entusiasmo la sfida. Molte le novità del programma: la collaborazione tra Enrico Rava e Franco Cerri un inedito assoluto.
«Ci conosciamo da quando siamo ragazzi - dicono quasi in coro i due - ma, a parte qualche jam session, non abbiamo avuto molte occasioni di suonare insieme, anzi questa è la prima volta che condividiamo un progetto musicale». Seconda collaborazione inedita: la Civica Orchestra Jazz di Milano e quella di Torino, un’anticipazione di quello che sarà il festival musicale gemellato tra Milano e Torino.