Rassicura su FonSai e cede due immobili

«Non abbiamo preoccupazioni sull’aumento di capitale. Speriamo solo sia veloce la determinazione del processo. Ora ci penalizza l’incertezza del contesto generale»: il presidente di FonSai, Jonella Ligresti prova a rassicurare il mercato sul riassetto della catena di controllo che dovrebbe vedere la holding Premafin aprire le porte ai francesi di Groupama e ricapitalizzare FonSai. Ieri il titolo della compagnia assicurativa è caduto ancora in Borsa (-5,6% a 5,14 euro; -11% in due sedute). «Il nostro portafoglio di investimenti è sano, ancorchè soggetto a variabili e oggi è più soggetto a incertezze e speculazioni», ha aggiunto a Radiocor l’ad di FonSai, Fausto Marchionni al termine del cda.
Prosegue, intanto, il previsto piano di dismissioni: FonSai ha venduto un immobile in via Cambi a Milano a Unicredit Real Estate, mentre la controllata Milano Assicurazioni ha ceduto il palazzo di Piazza Cordusio a Sorgente Sgr. Le due operazioni si traducono per i Ligresti in una plusvalenza di 75 milioni. Tra gli analisti aumentano però i dubbi sul buon esito dell’intero riassetto. Molto dipenderà se la Consob, che sta già indagando da tempo sulla galassia Ligresti, imporrà l’Opa obbligatoria, provocando il passo indietro di Groupama: il quesito non è ancora stato depositato. Ieri Premafin ha recuperato terreno: +1,33% a 0,7 euro.