«Ratapignata» Il reggae della Sardegna

Canzoni trascinanti dal cd «Sighi Sighi» ispirato all’isola

Roberto Zadik

Sardegna a tempo di reggae con i Ratapignata. Dalle 21.30 di stasera il gruppo, originario di Cagliari, si esibirà alla Fabbrica del Vapore presentando nella sua performance i brani del cd «Sighi Sighi»(che in sardo significa «Segui Segui») pubblicato lo scorso aprile. E così, si ballerà tutti insieme trascinati da canzoni scatenate e energiche come «Pesa Pruini», «Aboxina» e «Stranaxu» interpretate dal vocalist Emanuele Pittoni. Musiche coinvolgenti e testi profondi che descrivono atmosfere, paesaggi e problemi della Sardegna.
Un ritratto completo e sentito di una terra che, nonostante il grande afflusso di turisti, è ancora tutta da scoprire. Ad animare la serata nell’edificio di via Procaccini non ci sarà solo il reggae.
Affiancato da percussioni, tastiere e dal sassofono suonato dal giovane strumentista Maurizio Floris, il cantante (soprannominato «Lele») si lancerà in una serie di melodie. Un mix che spazierà dal punk, al jazz al folk comprendendo gli stili e i suoni più diversi orchestrati da una formazione composta da dieci elementi. Tutto questo nel rispetto della tradizione ska, genere musicale diffusosi alla fine degli anni Settanta grazie a gruppi «storici» come i Madness. E ora reggae e ska risuonano anche con i Ratapignata.
Famosi per aver reinterpretato in maniera del tutto inusuale usi e costumi della loro regione, la band, ha tenuto numerosi concerti localizzati soprattutto nella loro isola. Tra i vari «live» la formazione ha duettato anche con grandi artisti della scena reggae e ska.
Tra questi i Matrioska, una ska band milanese impostasi negli ultimi anni e una serie di gruppi internazionali. Due esempi? gli spagnoli Amparanoia e la New York Ska Jazz Ensemble con i quali i Ratapignata si sono esibiti a Cagliari nell’estate del 2000.
Nati come i Senso unico il gruppo ha cominciato a suonare sui palchi nel 1995 facendosi conoscere con crescente successo. Dopodiché i musicisti in questione hanno cambiato nome iniziando a registrate una serie di album. Originali e costantemente alla ricerca di nuove sonorità anche le copertine dei loro dischi sono molto particolari e raffigurano murales e coloratissimi disegni. La parola d’ordine del gruppo è: espressività e l’utilizzo del dialetto per quasi tutte le loro canzoni amplifica questa loro già evidente caratteristica.