Rating e insider trading,accertamenti della Gdfnella sede S&P a Milano

A pochi giorni del declassamento del rating italiano in serie B, le Fiamme Gialle hanno compiuto una serie di verifiche nella sede milanese dell'agenzia Usa

A pochi giorni del declassamento del rating italiano in serie B, la Guardia di Finanza ha compiuto una serie di verifiche nella sede milanese di via San Giovanni sul Muro dell'agenzia statunitense Standard & Poor’s. L’inchiesta avviata nei mesi scorsi dalla procura di Trani sarebbe, infatti, stata estesa anche agli ultimi declassamenti diffusi dall'agenzia di rating venerdì scorso.

Da diverso tempo la magistratura di Trani, che ha disposto gli accertamenti fatti in mattinata dalle Fiamme Gialle, ha in corso una inchiesta nei riguardi delle agenzie Standard e Poor’s e Moody’s. L'accusa è quella di aver manipolato il mercato con "giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti" sul sistema economico, finanziario e bancario del Belpaese. A fronte di questi controlli, la pdl Laura Ravetto ha invitato l’Autorità garante italiana a intervenire per "verificare se da parte di S&P vi è stato un abuso di posizione dominante, così come già messo in evidenza nell’esposto presentato ieri all’Antitrust". "Si tratterebbe - ha spiegato l'esponente del Pdl - di un atto di chiarezza a tutela della credibilità delle stesse agenzie di rating".

Nell’inchiesta di Trani vi sarebbero almeno sei indagati. Tra questi tre analisti "con funzioni apicali" in Standard & Poor's e uno di Moody’s. Gli altri sarebbero i responsabili legali per l’Italia delle due agenzie. I tre analisti di S&P sarebbero accusati, oltre che di "manipolazione del mercato", anche di "abuso di informazioni privilegiate" per aver "elaborato e diffuso", nei mesi di "maggio, giugno e luglio 2011 - anche a mercati aperti - notizie non corrette (dunque false anche in parte), comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano". "Siamo qua a fare il nostro lavoro, stiamo lavorando a tutto tondo, a 360 gradi, senza risparmiare niente e nessuno", ha detto all’Ansa il sostituto procuratore di Trani Michele Ruggiero che oggi ha seguito le operazioni investigative negli uffici di Standard & Poor’s.