Ratzinger all’incontro con le vittime di abusi: «Commosso e scosso»

«Commosso e fortemente scosso dalla sofferenza delle vittime»: così Benedetto XVI ha commentato a caldo l’incontro avuto ieri nel seminario di Erfurt con un gruppo di vittime di abusi sessuali commessi da sacerdoti e impiegati ecclesiali. Subito dopo il Papa ha salutato alcuni uomini e donne che si prendono cura delle persone colpite da tali crimini. Ratzinger ha anche «espresso la sua profonda compassione e il suo profondo rammarico per tutto ciò che è stato commesso nei loro confronti e delle loro famiglie», riferendosi alle vittime dei preti pedofili. Durante la giornata tedesca il Papa ha poi lanciato un appello alla tutela della vita, dicendo di no alla diagnosi preimpianto e all’eutanasia, ha attaccato il modello dell’autorealizzazione - «è una forma raffinata di egoismo» -, ha additato nazismo e comunismo - «due dittature empie e nemiche della fede» - ma soprattutto ha aperto alla figura di Lutero. Un’altra giornata densa quella di Benedetto XVI ieri in Germania, conclusasi con la liturgia dei Vespri mariani alla spianata del santuario di Etzelsbach, dove si sono raccolti 90mila fedeli. Tanti gli appuntamenti simbolici. Come l’ingresso del vescovo di Roma nel convento dove si formò il padre della Riforma protestante. A cui si è aggiunto un commento in cui il Pontefice ha tessuto gli onori di Lutero, dicendo che la sua domanda sul rapporto tra uomo e Dio «deve diventare la nostra». Una forte apertura verso le posizioni da cui è nata la Riforma è anche la visita fatta a Erfurt all’ex convento degli Agostiniani, dove ha incontrato il Consiglio della Chiesa evangelica tedesca e ha partecipato a una celebrazione ecumenica: un momento importante verso l’unità dei cristiani, che gli ha dato anche l’occasione per un nuovo appello in difesa della vita in tutte le sue fasi. Mentre la cancelliera Angela Merkel sottolinea come «ognuno percepisca che il Papa vuole bene al suo Paese, e che si lascia ispirare dalla Germania», il Paese si muove lungo altre strade. Da ieri, in base a una legge approvata dal Bundesrat, le coppie gay hanno pari diritti fiscali di quelle sposate: detrazioni fiscali, pensioni di reversibilità e assistenza sanitaria.