Ratzinger: "Un arcobaleno mi disse che Dio esiste"

Città del Vaticano - "Nei miei spostamenti in Polonia non poteva mancare la visita ad Auschwitz-Birkenau nel luogo della barbarie più crudele, del tentativo di cancellare il popolo di Israele, di vanificare così anche l'elezione da parte di Dio, di bandire Dio stesso dalla storia". Lo ha detto il Papa che, questa mattina, nella sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, ha ricevuto in udienza i Cardinali e i membri della Famiglia Pontificia e della Curia Romana per la presentazione degli auguri natalizi.

"Fu per me motivo di grande conforto - ha raccontato Benedetto XVI - veder comparire nel cielo l'arcobaleno, mentre io, davanti all'orrore di quel luogo, nell'atteggiamento di Giobbe gridavo verso Dio, scosso dallo spavento della sua apparente assenza e, al contempo, sorretto dalla certezza che Egli anche nel suo silenzio non cessa di essere e di rimanere con noi. L'arcobaleno era come una risposta: Sì, Io ci sono, e le parole della promessa, dell'Alleanza, che ho pronunciato dopo il diluvio, sono valide anche oggi".