Raul Castro corteggia Obama: "Dialoghiamo"

Come gesto di buona volontà per far partire il dialogo con gli Stati Uniti il presidente cubano
intende offrire il rilancio dei dissidenti, con le loro famiglie, in cambio della liberazione dei prigionieri cubani
detenuti negli Usa

L'Avana - Il prossimo insediamento di Obama alla Casa Bianca potrebbe segnare l’avvio di nuove relazioni tra Stati Uniti e Cuba. Ad anticiparlo era stato, nei giorni scorsi, il vecchio lìder maximo Fidel Castro. Ora torna a parlarne suo fratello, il presidente Raul Castro. Come "gesto" di buona volontà per far ripartire, nel modo migliore possibile, le relazioni con il nuovo presidente americano, Raul intende offrire il rilancio dei dissidenti cubani in cambio della liberazione dei prigionieri cubani detenuti negli Usa.

Pronto a liberare i dissidenti Castro si è detto pronto a "lasciare andare (i dissidenti) con le loro famiglie e tutto il resto ma - ha chiesto in cambio - ci diano indietro i nostri 5 eroi. Sarebbe un segnale (di apertura) da entrambe le parti", ha spiegato il presidente riferendosi alle cinque spie cubane in prigione in America.