Rauschenberg frammenti di vita

Frammenti di viaggi incapsulati in opere d’arte, impressioni fissate su seta, cartone e oggetti di recupero. Una poco nota ma affascinante porzione del lavoro di Rauschenberg, «Robert Rauschenberg - Travelling ’70-’76» è in mostra fino al 17 gennaio al Museo Madre di Napoli (catalogo Electa). Secondo la curatrice Mirta d’Argenzio «sono lavori importanti, a volte mai esposti da decenni, che rivelano come l’artista americano, lasciata New York nel 1970, abbia trasferito nei lavori parte della propria vita». Lunghi viaggi in Italia, spesso in compagnia di Cy Twombly, in Francia, a Gerusalemme e in India. Le tappe della mostra registrano i vari momenti. I Cardboards sono realizzati con cartoni di recupero, altri, come i Venetians, sono legati all’Italia. In Sor Aqua Rauschenberg fa riferimento al Cantico di San Francesco e i pezzi curvi di metallo appesi sopra una vasca da bagno piena si riflettono nell’acqua come nuvole. Gli Hoarfrosts citano invece l’Inferno di Dante. In India l’artista lavora in un ashram di Ahmedabad, e il suo soggiorno affiora vivido dai colori dei Jammers.