Rava, versi di jazz a Villa Celimontana

Simone Mercurio

Tre progetti per tre serate di grande jazz con Enrico Rava da questa sera a giovedì 10 agosto a Villa Celimontana, con inizio dei concerti alle 22. Triestino, classe 1939, Rava può essere indubbiamente considerato il jazzista italiano più conosciuto a livello internazionale. Musicista rigoroso e strumentista raffinato, questo poeta della tromba è anche un sensibile ed abile compositore, amante del jazz, ma capace di suonare nei più disparati contesti e di fondere nel suo personalissimo stile influenze musicali molteplici, dalla musica sudamericana al funk, al rock.
Ha un grande pregio Rava. Non è un integralista, dunque piace sia agli avanguardisti che ai tradizionalisti. Piace a chi ascolta le bizzarrie e le schegge del nuovo jazz e piace anche a chi non può fare a meno dello swing, di quell’irresistibile forza motoria e lo fa volare. Testimonianza di ciò è questa tre giorni romana del grande trombettista.
Si parte con la Rava New Generation in «Carta Bianca», una giovanissima formazione composta da Giovanni Guidi al pianoforte, Francesco Ponticelli al contrabbasso ed Emanuele Maniscalco alla batteria.
Domani sera sarà invece la volta dell’Enrico Rava Quintet, che è un quintetto in parte inedito: sono conferme, infatti, sia la presenza del trombone di Gianluca Petrella - giovane talento pugliese scoperto e lanciato proprio da Rava e oramai affermato protagonista della scena jazz internazionale - sia quella di Roberto Gatto, ovvero uno dei batteristi migliori che il jazz italico possa vantare. Le sorprese vengono dal resto della sezione ritmica nella quale troviamo al pianoforte Andrea Pozza, quarantenne genovese con alle spalle numerose e prestigiose collaborazioni con un grande numero di jazzisti importanti, e al contrabbasso il giovanissimo Francesco Ponticelli, altra scoperta di Rava.
Infine, terza ultima serata del triduo di Enrico Rava giovedì 10 con un live accanto a special guest come Franco D’Andrea, Dado Moroni, Andrea Pozza e Dino Piana .
Cinque tra i più grandi jazzisti italiani per un concerto unico, realizzato in esclusiva per il Villa Celimontana Jazz Festival 2006.