Rave party a Forte Sperone tiene svegli tre quartieri

Musica assordante fino al mattino, centralini di polizia e carabinieri tempestati dai cittadini inferociti per i concerti organizzati dall’Arci

(...) e che invece è ridotta a ospitare questa specie di rave party», attacca l’assessore del Municipio Centro Est, Milena Pizzolo che insieme al presidente Aldo Siri ha scritto al Comune per chiedere l’interruzione dei concerti organizzati dall’Arci. «Il livello di inquinamento acustico e luminoso è stato tale, fin dal primo concerto, da sconvolgere il sonno ai residenti nei quartieri di Oregina, Lagaccio e Castelletto e fin dalla zona di Principe fino al mattino successivo - spiega ancora Siri -, ci chiediamo quale sia il criterio che ha guidato chi ha concesso le autorizzazioni». Il fatto che i concerti si tengano all’aperto, sulle alture, in un luogo che dovrebbe essere tutelato come Forte Sperone non ha suscitato allarme neanche in chi, dalle parti di Tursi, si occupa di ambiente. «Siamo costretti a evidenziare l’impatto ambientale e acustico che il primo dei concerti ha procurato nell’area del Righi - si legge nella lettera che Siri e la Pizzolo hanno inviato al sindaco Vincenzi -, che in quanto Parco naturale andrebbe tutelata, preservandone gli equilibri ecologici e i ritmi circadiani di flora e fauna». Invece nel totale silenzio degli ambientalisti, non solo i cittadini, ma anche gli animali del parco potrebbero avere davanti un’estate stressante, se i concerti proseguiranno ogni sabato notte. «Facciamo presente con disappunto che il livello di inquinamento acustico e luminoso nel corso del primo dei 4 eventi previsti è stato tale da sconvolgere il sonno ai residenti nei quartieri limitrofi per tutta la notte», dicono i responsabili del Municipio, che nella lettera scrivono: «Il fatto è per noi inaccettabile e necessita di un chiarimento da parte degli uffici e assessorati in indirizzo, ai quali chiediamo quali siano i criteri che ispirano la concessione dei permessi per manifestazioni a rischio di forte disagio e dubbia ricaduta positiva, posto che su stampa è emerso poi il disturbo procurato e non il merito dell'evento in sé. Di detto evento chiediamo di conoscere i costi per il Comune, compresi quelli relativi alla pulizia e alla risistemazione di un'area naturale che in primavera-estate necessiterebbe di attenzioni e cure, le quali ad oggi risultano inadeguate o messe in opera esclusivamente grazie all'opera dei volontari. Alle competenti forze dell'ordine chiediamo il motivo per cui non sia possibile intervenire laddove le chiamate dei residenti segnalino ripetutamente evidenti sforamenti nel livello delle emissioni sonore».
La buona volontà degli amministratori del Municipio Centro Est è stata dimostrata sabato scorso, con gli ottimi risultati della giornata di pulizia del parco del Peralto. «Anche sul dopo rave party nutriamo dei dubbi - continua Milena Pizzolo -, chi pulirà l’area? O vogliamo far diventare Forte Sperone una discarica?».