Ravera, l’escluso, riparte dal comizio contro gli zingari

La prossima settimana la Lega manifesterà davanti allo stadio dove sono tornate le roulotte dei nomadi

Imborghesiti? Nulla affatto. Delusi? Macché. I leghisti genovesi hanno vissuto giornate intense tra l’esaltante vittoria del 13 e 14 aprile e la fresca disullusione del senatore mancato Bruno Ravera, «tradito» da Roberto Castelli che ha optato per il collegio della Liguria, lasciandolo così fuori da Palazzo Madama. Ma il successo elettorale e le sue conseguenze sono già alle spalle: la Lega è già tornata in attività e proprio Bruno Ravera guiderà il Carroccio nella sua prima battaglia sul territorio dopo il voto. Così, giusto per far capire ai cittadini che le promesse non erano solo finalizzate a raccogliere consensi. Mercoledì 7 maggio infatti i leghisti genovesi saranno davanti allo stadio di Marassi per una grande protesta contro la presenza dei nomadi.
Il fenomeno, nonostante gli annunci e le promesse del sindaco e dei suoi assessori, è ben lungi dall’essere risolto. Nel corso della settimana, sul piazzale dello stadio, arrivano e stazionano indisturbate molte roulotte. Per la prossima settimana è in programma un volantinaggio in mattinata al mercato rionale di via Tortosa, poi, per il pomeriggio verso le 17.30, via libera a un gazebo e a un palco dal quale i rappresentanti del Carroccio chiederanno un intervento serio e definitivo delle autorità per risolvere il problema degli zingari. Bruno Ravera parteciperà al comizio con immutata voglia di «combattere» per la sua città. Mentre Bruno Ferraccioli, vice presidente del municipio Valbisagno suggerisce la soluzione all’emergenza. «Il Comune non ha mai voluto risolvere davvero la questione degli zingari a Marassi - attacca - Sarebbe sufficiente installare sul piazzale dei dissuasori mobili al termine delle partite e rimuoverli prima dell’incontro successivo. È solo questione di volontà. Certo, poi magari gli zingari si sposterebbero in un’altra zona, ma è importante far capire qual è l’atteggiamento dell’amministrazione».