La Rawson passerà ai posteriori con la benedizione di Tinto Brass

9 alle tre mogli di Nick Faldo. Domatrici. Il campionissimo inglese continua a stupirsi dell'irrazionalità delle donne, motivo per il quale - dice - non riesce proprio a comprenderci. E infatti, proprio perché non ci ha mai capito un'emerita cippa, ne ha impalmate non una, ma tre addirittura. Queste infauste tribolazioni coniugali, oltre allo spiumamento del portafogli, gli han lasciato in dote anche la consapevolezza «che, se sto camminando da solo, in silenzio, nei boschi, è comunque sempre colpa mia». Verissimo. Le tre sciure lo hanno addestrato a dovere, evidentemente.
8 ad Anna Rawson. Futura musa Tinto-Brassiana. Se fosse nata in Italia, avrebbe calcato la strada della Velina. Ma siccome ha visto l'alba in mezzo ai canguri, ha preferito darsi anima e corpo (e che corpo!) al golf. Desiderando migliorare il suo swing, scolpisce giornalmente in palestra il suo fisico già di per sé scultoreo. Sostiene di aver tratto un giovamento importante dal rassodamento bestiale dei suoi glutei marmorei... Mah! Che Anna segretamente preferisca passare... ai posteriori piuttosto che ai posteri?
6 a Mark o'Meara. Eroe o capro espiatorio? Nessuno vorrebbe vestire i panni dell'ex Masters champion questa settimana. Non tanto perché ha compiuto 50 anni e quindi, dopo le ultime stagioni mosce come le cosce di una novantenne, ha finalmente debuttato sul circuito dei «vecchietti». Quanto perché, dopo la sosta seguita al torneo di Dubai, torna a gareggiare negli States il suo «allievo» Tiger. Proprio alla fine della trasferta negli Emirati, infatti, il numero 1 aveva chiesto a Mark una mezz'oretta di lezione di putting. A questo punto, se Tiger non vincesse questa settimana, sappiamo sin da ora chi è il responsabile. Il problema è che lo sa pure la tigre...
5 a Veronica Zorzi. Tremebonda. Non spifferate alla giocatrice italiana che la capitana Helen Alfredsson sta seriamente valutando l'ipotesi di concedere a Janice Moodie una wild card per maternità per la prossima Solheim Cup di settembre. E nessuno si azzardi a farle altresì notare che, nel dubbio, la scozzese si è piazzata quarta parimerito e prima delle europee all'esordio stagionale sull'LPGA Tour alle Hawaii...
0 ai Golfisti Dico (Distratti Contatori). «Colpisci due, paghi uno» il loro slogan. Sono tutti quei golfisti che si impegnano così tanto nel rimettere la palla in gioco quando finisce nelle fratte, che poi si perdono inesorabilmente nei meandri del numero dei colpi realmente effettuati. E dagli di tacco, dagli di punta, stranamente sullo score arrotondano sempre in difetto, mai in eccesso.