Razzi contro Israele: «efficaci» o no, sono atti di terrorismo

Caro Granzotto, dal primo gennaio 2000 al 6 gennaio 2009, i palestinesi hanno lanciato verso Israele 8.621 razzi Qassam che hanno causato 8 morti israeliani pari allo 0,000114285 per cento della popolazione (7.000.000). Nello stesso periodo e nella sola Napoli i botti di capodanno hanno causato 5 morti pari allo 0,00016129 della popolazione dell’area metropolitana napoletana (3.100.000). Ne discende che, nel periodo preso in esame, i botti di Napoli hanno manifestato un tasso di pericolosità (riferito ai decessi causati) superiore di oltre il 40 per cento rispetto a quello fatto registrare dai razzi di Hamas. Questa mia breve indagine, dopo aver letto nei giorni scorsi «Il Giornale», che ha descritto queste specie di bombe carta volanti come armi micidiali. Mi è sembrata, questa, un’impostazione preconcetta, anche perché si è voluto semplicisticamente giustificare la repressione (non guerra) israeliana con il lancio di questi patetici razzi che mi ricordano molto i razzi antigrandine con i quali mio zio di Alba, anni fa cercava di proteggere dall’offesa meteorologica i suoi vigneti di barbera. Se si intende appoggiare una linea politica, lo si può fare senza bisogno di cadere nel ridicolo come in questo caso. Sia come sia, dopo decenni ho smesso di acquistare «Il Giornale». Pensi che ne conservo ancora i primi numeri risalenti agli anni in cui (lei mi è testimone) il quotidiano non era esposto in edicola in vista con gli altri, bensì prudentemente sottobanco.