Razzismo, parolacce e bestemmie a «Blob» Raitre fa mea culpa

Si è cosparso il capo di cenere con cattolica (e un po’ sospetta) enfasi Paolo Ruffini, direttore di RaiTre, dopo l’esplosione dello «scandalo bestemmia». Il numero uno della rete più a sinistra del panorama italiano ha sottolineato ieri in una nota che «non c’era certo l’intenzione di offendere da parte degli autori di Blob con l’appuntamento televisivo di mercoledì sera, ma siccome sono state ferite sensibilità che meritano rispetto è stato comunque un errore. In tv come nella vita gli errori si commettono. E bisogna avere il coraggio di ammetterli. Ne ho parlato con Enrico Ghezzi, che concorda con me». Così Ruffini spera di placare le proteste dell’Aiart (l’associazione onlus spettatori), che ha provveduto a presentare un esposto-denuncia alla procura di Roma dopo il finale con bestemmia (una clip del film di Spike Lee «La 25esima ora») della puntata di mercoledì.