Il razzismo ufficiale

Chissà che cosa uscirebbe da un sondaggio sui pregiudizi degli italiani sugli zingari. Posso sbilanciarmi? Uscirebbe che una percentuale quasi totale di italiani, da destra a sinistra, dall'alto in basso, pensa che sia un popolo di ladri, di rapitori e se va bene di accattoni. E io non voglio chiamarmi fuori, vorrei solo invitare a una provocatoria presa d'atto: nei loro confronti sopravvive l'unica forma di razzismo puro che sia presente oggi in Italia, il resto è xenofobia. Il punto è che i rom esistono lo stesso, e che l'allargamento della Ue prepara nuove ondate migratorie. Esistono nonostante l'Olocausto: la persecuzione dei rom resta l'unica, con quella ebraica, che i nazisti delegarono a motivazioni esclusivamente razziali. Esistono, e la maggior parte di essi dipende dalla beneficenza statale: i loro livelli di scolarità sono inesistenti, spesso vivono in caseggiati senza né acqua né elettricità, i loro mestieri tradizionali sono scomparsi, campano in parte di furti e di accattonaggio e in parte di economia marginale, tipo raccolta di ferro vecchio e cartoni, vendita per strada di fazzoletti e di fiori. Sta di fatto che l'indifferenza a quanto accaduto anche in questi giorni, tipo le tendopoli bruciate e le ronde anti-rom, è qualcosa che nel democratico Occidente non ha davvero eguali. Da tempo, ormai. Il razzismo esiste. Esiste per ragioni più o meno comprensibili, ma esiste.