Rbs compra «a sconto» il 3,2% di Abn

da Milano

La crisi della scorsa settimana, culminata nel venerdì nero delle Borse internazionali, non ha creato soltanto danni, ma ha anche avvantaggiato qualcuno.
Ieri, infatti, sfruttando la debolezza dei mercati azionari e dei titoli bancari, in particolare a seguito della crisi dei mutui subprime, il consorzio guidato da Royal Bank of Scotland e formato anche da Fortis e da Santander ha aumentato al 3,25% la propria partecipazione in Abn Amro. Si tratta di una mossa importante, nella guerra con Barclays che ha come oggetto del desiderio il maggiore istituto di credito olandese.
Il consorzio, secondo quanto riferisce Bloomberg, ha acquistato 40,76 milioni di azioni di Abn Amro. Il prezzo medio d’acquisto è stato di 33,81 euro, sensibilmente inferiore al valore che intende offrire in Opa. Royal Bank of Scotland e i suoi alleati hanno annunciato che «le banche potrebbero fare ulteriori acquisti di azioni Abn Amro all’interno dei limiti fissati dalle Autorità».
Secondo i trader, questa operazione dal valore complessivo di circa 1,38 miliardi di euro rappresenta un ulteriore impegno della cordata nei confronti dell’Opa su Abn Amro, concorrente a quella attualmente in corso da parte di Barclays. Il Financial Times di ieri scrive, citando fonti vicine al dossier, che il consorzio intende procedere con la sua offerta da 71 miliardi di euro per comprare Abn, nonostante i recenti cali dei mercati finanziari avrebbero potuto costringerlo a rinunciare.
Intanto il ministro delle Finanze olandese ha dato il via libera all’acquisto di Abn da parte del secondo pretendente in gara, la britannica Barclays, che offre 64 miliardi di euro (34 euro per azione), mentre per il consorzio guidato da Rbs la decisione del ministero arriverà entro metà settembre.